Toscana: bando export a favore delle pmi

Arriva in Toscana il bando export, finalizzato agli incentivi volti a sostenere i servizi di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, entro il 31 maggio 2016

In Toscana arriva il bando export delle pmi ovvero destinato ad incentivare i servizi di export micro, piccole e medie imprese allo scopo di supportarne l’internazionalizzazione. Il mercato esterno è fondamentale per le micro, piccole e medie imprese e per incentivare il loro sviluppo occorre promuovere delle strategie per incentivare il rapporto con i servizi internazionali, attraverso il bando export.

L’obiettivo del bando export pmi è quello di incentivare le attività per lo sviluppo di reti commerciali all’estero, come ad esempio la partecipazione a fiere, l’apertura di uffici e sedi espositive o ancora attività promozionali.

In particolare, la Regione Toscana punta alla concessione di agevolazioni sottoforma di contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher.

Il bando prevede delle misure finanziarie che vanno da 10 mila a 150 mila euro così suddivise:
1. Piccole imprese da 12.500 a 150 mila;
2. Medie imprese da 20 mila a 150 mila;
3. Consorzi, società consortili e Reti Soggetto da 35 mila a 400 mila euro.

Destinatari del bando export a favore delle pmi:

1. Micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata, ovvero reti temporanee di impresa, reti di imprese con personalità giuridica, reti di imprese senza personalità giuridica, consorzi e società consortili.

Requisiti di ammissibilità al bando export:

1. Essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori;
2. Essere in regola con la normativa antimafia;
3. Possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare;
4. Avere sede nel territorio regionale;
5. Essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente;
6. Non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo;
7. Non risultare associato o collegato con altra impresa richiedente l’aiuto all’interno dell’aggregazione;
8. Non essere stato oggetto nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione del bando, di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni;
9. Non essere stato oggetto di sanzione interdittiva;
10. Non essere stato condannato a livello penale;
11. Osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro;
12. Essere in regola con le disposizioni in materia di aiuti;
13. Non avere usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici;
14. Rispettare quanto previsto sulla normativa “de minimis”;
15. Possedere la dimensione di MPM impresa;
16. Non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria.

Modalità di presentazione della domanda per il bando export pmi:

1. Compilare la domanda attraverso il sistema informatico dello Sviluppo Toscana S.p.A., compresa di firma digitale, per ogni informazione necessaria andare sul sito www.digitpa.go.it;
2. La domanda, da compilare on-line, si scarica sul seguente sito Sviluppo Toscana entro il 31 maggio 2016;
3. La domanda di aiuto è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo di 16 euro.
Alla domanda va allegata la seguente documentazione:
1. Richiesta di contributo;
2. Scheda tecnica di progetto e piano finanziario;
3. Dichiarazione della dimensione aziendale;
4. Dichiarazione sugli aiuti incompatibili/illegali;
5. Dichiarazione ambientale;
6. Scheda per la rilevazione degli indicatori;
7. Dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali;
8. Dichiarazione “de minimis”, da compilare on-line;
9. Dichiarazione degli intenti alla costituzione del consorzio o società;
10. Documentazione economica;
11. Copia dell’atto notarile;
12. Copia delle contabili bancarie;
13. Cv vitae;
14. Documentazione per la verifica dei criteri di premialità;
15. Documentazione di impegno relativo all’iscrizione nel registro delle imprese;
16. Documentazione fornita da impresa straniera;
17. Dichiarazione di intestazione fiduciaria;
18. Dichiarazione di cumulo.
Per saperne di più occorre consultare il bando.

Info: Regione Toscana

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