La Regione Toscana offre contributi per le aziende apistiche che praticano la transumanza

La Regione Toscana mette a disposizione fondi destinati a incentivare l’acquisizione, da parte degli apicoltori, di arnie e attrezzature che consentano la razionalizzazione della transumanza.

Molti non sanno che la transumanza, termine relativo allo spostamento stagionale del bestiame, viene applicato anche agli alveari. Le api e gli apicoltori viaggiano molto per produrre i migliori tipi di miele; lo spostamento avviene in camion e strutture adeguate che si spostano di notte quando le api sono negli alveari e che restano fermi di giorno quando le api vengono liberate. Si segue l’andamento stagionale delle fioriture e quando nelle località di produzione stanno per sbocciare i fiori che interessano agli apicoltori, le api vengono spostate.
Secondo l’ultimo censimento a disposizione nella Regione Toscana, sul territorio vi sono 92.226 alveari, che producono diversi tipi di miele secondo l’origine floreale e che garantiscono, insieme alle consolidate tradizioni produttive, produzioni di elevata qualità.

La Regione ha pubblicato una serie di misure rivolte al settore apistico, tra cui quelle destinate a incentivare l’acquisizione, da parte degli apicoltori, di arnie e di attrezzature che consentano la razionalizzazione della transumanza.

A chi è rivolto il bando di contributi per le aziende apistiche?

Possono accedere ai contributi per la transumanza, gli apicoltori detentori di partita Iva e le forme associate. Condizione necessaria è che questi siano in regola con la normativa vigente riguardante l’inizio attività e con la comunicazione alle Aziende UU.SS.LL. relativa al censimento del patrimonio apistico regionale degli alveari posseduti, dove l’apicoltore ha la propria residenza o dove ha sede legale l’impresa.
Il contributo può essere erogato anche a coloro che non detengono alveari, come i nuovi apicoltori o quelli che sono già in attività ma con denuncia zero, che siano comunque in possesso di partita IVA con obbligo di svolgere l’attività apistica almeno per 5 anni.

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In che cosa consiste il bando di contributi per la transumanza?

Il bando è destinato all’acquisizione di strumenti e attrezzature che consentono la razionalizzazione della transumanza. Nello specifico interventi finanziabili sono realizzati nell’ambito delle seguenti azioni:

  • acquisto arnie;
  • acquisto macchine, attrezzature e materiali vari specifici per l’esercizio del nomadismo;
  • acquisto autocarri per l’esercizio del nomadismo.

La percentuale di contributo erogabile è del 60% per l’acquisto delle arnie, 50% per l’acquisto delle attrezzature e 20% per quello degli autocarri. Per ogni beneficiario, il contributo massimo erogabile è di 12 mila euro mentre non sono ammesse domande per richieste inferiori a 3 mila euro, pena la decadenza dei contributi concessi.

Come si presenta la domanda del bando di contributi per le aziende apistiche?

Le domande di contributo devono essere presentate dai richiedenti tramite il sistema informatico della Regione Toscana ARTEA, dal 15 novembre 2017 al 15 dicembre 2017.
Entro il 31 gennaio 2018 gli Uffici territoriali comunicano gli esiti delle istruttorie ed entro il 20 febbraio 2018 è approvata con decreto dirigenziale la graduatoria unica regionale delle domande ammesse.
Danno diritto ai punteggi per la determinazione delle priorità, determinate condizioni che deve avere il richiedente:

  • non aver mai beneficiato dei contributi di questa azione;
  • essere IAP (imprenditore agricolo professionale) o coltivatore diretto;
  • nell’anno precedente la ricezione della domanda non aver beneficiato dei contributi dell’azione;
  • essere un giovane di età compresa fra i 18 e i 40 anni;
  • essere iscritto all’Elenco degli operatori biologici per l’attività apistica;
  • essere iscritto alla CCIAA come apicoltore, anche se attività secondaria;
  • avere sede legale in zona svantaggiata;
  • essere donna;
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Gli alveari presenti in Toscana sono molti, quindi se volete assicurarvi l’accesso ai contributi vi consigliamo di rivolgervi a un professionista che possa aiutarvi a presentare domanda senza commettere errori.

Approfondisci l’avviso relativo alla transumanza delle api della Regione Toscana.

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