Bando a sostegno dell’imprenditoria femminile e giovanile

In molti sognano di poter aprire un’attività in proprio, ma sono operazioni molto costose che solo con un aiuto economico è possibile realizzare. Trovare finanziamenti per realizzare i propri sogni è un’ardua impresa, ma non impossibile. La Regione Trentino Alto Adige, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, pubblica un nuovo bando a sostegno dell’imprenditoria femminile e giovanile.

A chi si rivolge?

Obiettivo dell’avviso pubblico è quello di agevolare l’inserimento lavorativo di donne e giovani che, a causa della forte crisi economica, non riescono a trovare occupazione.
Il bando prevede finanziamenti per tutte le operazioni inerenti il settore dell’innovazione, con particolar riguardo alle categorie dell’agrifood, della meccatronica, dell’energia e dell’ambiente, e della qualità della vita.
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese di nuova costituzione o costituite da non oltre sei mesi dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando effettuata da soggetti femminili o giovani neo imprenditori. Tutti i giovani che intendono presentare domanda per accedere alle agevolazioni non devono avere un’età superiore a 35 anni compiuti.
Per poter accedere ai contributi previsti i richiedenti devono:

  • avere sede operativa sul territorio di Trento;
  • avere regolare iscrizione presso la Camera di Commercio di competenza (per le imprese già costituite);
  • non essere considerati in difficoltà economica;
  • non aver partecipato ad altri bandi aperti per richiedere agevolazioni relative allo stesso tipo di operazioni;
  • non aver mai ricevuto condanne penali;

Di cosa si tratta?

Per partecipare al bando occorre presentare un progetto dettagliato illustrante l’attività che s’intende intraprendere, il carattere innovativo dell’azienda da aprire ed un rendiconto dettagliato di tutte le spese da effettuare.
Le spese ammissibili possono riguardare:

  1. costi sostenuti per avviare l’attività. Tra queste spese rientrano quelle legali ed amministrative inerenti l’apertura o il rilevamento d’impresa, quelle per le utenze, per l’acquisto o il noleggio di attrezzature, arredi e computer, per la gestione del conto corrente aperto appositamente per effettuare le operazioni previste dal progetto e i servizi di tutoraggio, entro un importo massimo di 1,5 mila euro per domanda;
  2. spese sostenute per servizi di consulenza. Tra queste spese sono comprese quelle per pianificare e sviluppare strategie di marketing, spese per acquistare materiale finalizzato alla promozione pubblicitaria dell’azienda, spese connesse alla gestione aziendale e alla formazione professionale, ammesse entro un limite pari al 10% dell’importo complessivo del progetto presentato;

Sono ammesse al contributo tutte le spese sostenute da sei mesi prima della presentazione della domanda fino ai primi tre anni d’attività; per essere rimborsati gli importi devono essere documentati da idoneo documento riportante la data e la modalità di pagamento, che deve essere tracciabile, come ad esempio i bonifici, gli assegni e le ricevute bancarie.

Le risorse finanziarie destinate al bando sono pari a 4 milioni di euro; i finanziamenti sono concessi in conto capitale, in regime “de minimis”, per un contributo massimo compreso tra 30 e 35 mila euro, in percentuali pari al 40 o al 50% delle spese sostenute a seconda del punteggio ricevuto per le spese ammissibili. Per accedere al finanziamento ogni progetto deve riportare spese minime ammissibili per un valore pari a 5 mila euro.

Come fare?

Tutte le domande di partecipazione all’avviso pubblico per accedere ai contributi destinati all’imprenditoria femminile e giovanile devono essere presentate telematicamente, entro le ore 12 del 13 gennaio 2017, a ″Trentino Sviluppo spa″, attraverso la piattaforma dedicata. In caso di malfunzionamento della piattaforma per un periodo prolungato è possibile inoltrare la richiesta di partecipazione tramite posta elettronica certificata all’indirizzo ″[email protected]pec.trentinosviluppo.it″.
Ogni domanda deve essere corredata della completa documentazione aggiuntiva richiesta, tra cui i progetti ed i preventivi di spesa, pena l’inammissibilità della stessa.

Vuoi aprire una nuova attività ma non disponi di mezzi finanziari sufficienti? Rivolgiti ad un consulente per sapere come fare per accedere ai contributi messi a disposizione dalla regione. Non lasciarti sfuggire quest’occasione dedicata all’imprenditoria femminile, invia ora la tua domanda di partecipazione.

Fonte: Bando azione 2.1.1

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