Non profit, una raccolta fondi semplice e innovativa con Airbnb

Il noto portale online ha lanciato l’iniziativa “Eventi per il sociale”, offrendo la possibilità agli enti non profit di organizzare attività stimolanti per promuovere la propria causa e raccogliere fondi.

Promuovere le attività delle organizzazioni non profit offrendo loro un sistema semplice e innovativo per raccogliere fondi. Con questa novità, Airbnb, la prima community online nata per mettere in contatto viaggiatori di tutto il mondo con persone che dispongono di case e appartamenti da affittare per brevi o lunghi periodi, lancia l’iniziativa “Esperienze per il sociale”.

Si tratta di un’opportunità offerta agli enti del Terzo settore, che organizzando attività stimolanti hanno la possibilità di far conoscere la propria causa, avere maggiore visibilità, incrementando così la rete di sostenitori e di volontari, ma soprattutto possono aderire a una sorta di crowdfunding per raccogliere fondi. Per l’occasione, appunto, le organizzazioni ricevono il 100% dei contributi ricavati dall’attività promossa: Airbnb, in questo caso, non trattiene alcuna commissione.

Così si potrà essere archeologo per un giorno alla Villa delle Colonnacce, importante sito archeologico di Roma, per scoprire la bellezza e il fascino del mestiere. Le quote di partecipazione saranno appunto destinate interamente al Gruppo Archeologico Romano; oppure partecipare all’aperitivo sociale organizzato a Milano dall’associazione Il Balzo, dove verranno svelati i trucchi per preparare un ottimo spritz. E ancora, la sezione è arricchita dal laboratorio creativo per imparare a cucire una tipica mouser, copricapo africano; dalla tradizionale camminata nel centro storico di Napoli e dalle lezioni di cucina rivolti a tutti gli appassionati della buona tavola, organizzati nella città di Firenze.

Da Nord a Sud, tante sono le attività organizzate. Airbnb offre un ventaglio di esperienze destinate non soltanto ai viaggiatori ma anche alla comunità locale che vuole sostenere un determinato progetto.

Con la sezione Esperienze per il sociale, l’ente ha inoltre il pieno controllo dell’organizzazione delle attività. Sceglie la data dell’evento, la cadenza mensile e persino il prezzo.

Promuovere e organizzare un’attività sociale richiede dei piccoli step. Per prima cosa bisogna registrarsi sul portale Techsoup Italia, piattaforma che attesta la natura della non profit; poi un membro dell’associazione apre un account su Airbnb e inizia a creare l’attività sociale, compilando i dati richiesti e soprattutto inserendo la quota di partecipazione. Non sono ammesse, infatti, le donazioni.

Per la sezione Esperienze per il sociale, è prevista inoltre una piccola eccezione. Se per le normali esperienze, introdotte nel 2016, l’host è obbligato ad essere presente durante l’attività organizzata, per il campo sociale, invece, è possibile che gli eventi siano co-gestiti da un team di volontari.

Verrebbe da chiedersi, quindi, quali attività funzionano rispetto ad altre? La risposta non è sempre ovvia. Certamente, le esperienze legate al cibo sono spesso privilegiate ma non bisogna sottovalutare la comunicazione. Comunicare ciò che si fa, coinvolgendo i lettori e trasformarli in sostenitori (disposti quindi a pagare una quota di partecipazione), è sicuramente un aspetto essenziale che nessuna organizzazione dovrebbe trascurare. Promuovere l’iniziativa anche attraverso le varie piattaforme social è importante allo scopo di raccogliere fondi.

Le attività promosse non devono essere necessariamente in linea con la mission della non profit. I volontari possono mettere a disposizione le proprie competenze, organizzando percorsi e laboratori attrattivi, dove la creatività, l’unicità e il saper coinvolgere gli altri sono ingredienti perfetti per trasformare un semplice viaggiatore in sostenitore.

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