Esdebitazione: un’ancora di salvezza per i soggetti esclusi dal fallimento

Da quest’anno è operativa la procedura di sovraindebitamento che permette l’esdebitazione ai soggetti in difficoltà con i debiti che non possono chiedere il fallimento.

Purtroppo sono tanti i cittadini, i professionisti, i piccoli imprenditori che per qualche ragione si trovano in grave difficoltà a causa dei debiti contratti, ma non possono contare sulla procedura di fallimento, perché la legge esclude che queste categorie di soggetti possano chiederlo.

Ecco, quindi, che in loro soccorso arriva una procedura che permetterà l’esdebitazione.

Cos’è l’esdebitazione?

Con l’approvazione della Legge n. 3 del 27 gennaio 2012, sono state regolate le materie dell’usura, dell’estorsione e delle crisi da sovraindebitamento ed in particolare è stata prevista la possibilità, non solo per gli imprenditori, ma anche consumatori e professionisti, sommersi dai debiti, di poter uscire da una situazione di grave insolvenza.

Si tratta di una procedura finalizzata all’esdebitazione, che permetterà, cioè, al debitore di riunire in un’unica procedura tutte le procedure di recupero dei crediti intraprese nei suoi confronti e di liberarsi dai creditori anche se non pienamente soddisfatti.

Il debitore pagherà i suoi debiti in base al patrimonio di cui dispone effettivamente e, una volta conclusa la procedura, sarà una persona libera da debiti, anche se sono stati onorati solo in parte.

Questo consentirà, inoltre, di sospendere eventuali pignoramenti ed aste giudiziarie in corso, di rateizzare il pagamento dell’IVA, di avere una serie di agevolazioni sui debiti e blocco delle procedure esecutive.

Esdebitazione: chi può beneficiarne

Dal 2018 è finalmente divenuta operativa la procedura di esdebitazione per chi per legge non è soggetto a fallimento, come le persone fisiche, i piccoli imprenditori, le aziende agricole, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi, le associazioni no profit, le start up innovative e gli imprenditori commerciali che hanno chiuso l’attività da oltre un anno.

Questa procedura, per distinguerla dal fallimento, viene chiamata “procedura di sovraindebitamento” o “procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento”.

La procedura di fallimento rimane uno strumento di esdebitazione riservato alle imprese (esclusi i piccoli imprenditori) e le società (sia di persone che di capitali). La novità consiste nel fatto che i soggetti esclusi dal fallimento ora potranno contare su una procedura, per molti aspetti analoga al fallimento, per potersi liberare da ogni debito.

Come già visto nell’articolo Esdebitazione: un aiuto a chi si trova nei guai, pubblicato in precedenza su questo sito, per poter ottenere l’esdebitazione, bisogna aver tenuto un comportamento corretto e trasparente, sia prima che durante la procedura.

Ad esempio, bisogna essere collaborativi e rendere disponibili le informazioni e la documentazione relativa alla situazione debitoria e al patrimonio di cui si dispone, senza nascondere nulla e senza “inventarsi” debiti inesistenti.

I vantaggi dell’esdebitazione tramite procedura di sovraindebitamento

Come dicevamo, questo strumento permette innanzitutto una semplificazione della gestione dei debiti, innanzitutto perché il debitore potrà evitare di affrontare molteplici cause civili e procedure di esecuzione forzata, riunendo tutto sotto un’unica procedura in cui concorrono tutti i debitori in base al proprio credito.

Inoltre è previsto il beneficio fiscale, rappresentato dalla rateizzazione dell’IVA da versare (per chi è titolare di partita IVA).

Una volta completata la procedura, poi, se il comportamento del debitore è stato corretto, i debiti verranno considerati estinti anche se non sono stati tutti pienamente soddisfatti.

C’è da dire anche che questa procedura rappresenta anche un modo per abbattere i propri debitori e sembra assolutamente improbabile che il debitore riesca a onorare tutti i suoi debiti.
Infine, grazie a questa novità, il piccolo imprenditore che concluda correttamente questa procedura avrà nuovamente la possibilità di rimettere su un’attività. Una seconda possibilità può essere data a tutti.

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