Canone RAI in bolletta elettrica: primo addebito già dal 1 luglio

Come noto, il canone RAI non sarà più pagato con apposito versamento, ma verrà addebitato direttamente sul conto nella bolletta dell’energia elettrica.

Questa novità è stata introdotta con la legge di stabilità 2016, ed è stato regolamentato con il decreto del ministero dello Sviluppo economico n. 94 del 13 maggio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 di sabato 4 giugno.

È prevista la dilazione del pagamento in 10 rate mensili, da 10 euro ciascuna, da gennaio ad ottobre di ogni anno, per un totale di 100 euro annuali. Il primo addebito del canone RAI in bolletta avverrà con le fatture emesse a partire dal 1 luglio 2016 e conterrà le prime 7 rate dell’anno in corso, mentre per le restanti 30 euro saranno distribuite in 3 rate per i successivi 3 mesi (agosto, settembre, ottobre).

A partire dal prossimo anno, l’addebito verrà spalmato con addebiti da 10 euro mensili, fino ad ottobre.

Il presupposto del canone RAI resta il possesso di almeno un televisore o un apparecchio (ad esempio un monitor o un computer dotato di apposito ricevitore) idoneo a ricevere le trasmissioni televisive, insieme alla titolarità di un contratto di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale.

Il possesso dell’apparecchio TV viene presunto quando una persona quando non solo una persona è titolare di un contratto di questo, ma ha anche la residenza anagrafica presso l’abitazione oggetto della fornitura di energia elettrica.

È onere del contribuente, eventualmente, per superare questa presunzione legislativa, dichiarare che nessuno dei componenti della famiglia anagrafica sia in possesso di un apparecchio TV. In questi casi occorre inviare un’autocertificazione (“Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato”), redatta su appositi moduli, alla Direzione Provinciale I di Torino dell’Agenzia delle entrate.

La dichiarazione ha validità annuale, per l’anno in cui è stata presentata. Ragion per cui occorre presentare domanda ogni anno, fino a che perduri l’indisponibilità dell’apparecchio.

C’era tempo fino al 16 maggio per essere esentati dal pagamento dell’intero canone relativo all’anno 2016. I ritardatari, coloro che hanno presentato l’autocertificazione dal 17 maggio al 30 giugno di quest’anno, potranno ottenere comunque l’esenzione dal pagamento delle rate relative al secondo semestre 2016, quindi della somma di 50 euro sui 100 totali.

A partire dal 1 luglio 2016, invece, è già possibile la dichiarazione sostitutiva relativa all’anno 2017.

Nel caso in cui venga addebitato il canone in bolletta, nonostante la presentazione della dichiarazione, è possibile presentare una richiesta di rimborso. Le modalità per la presentazione di questa istanza saranno definite in provvedimento che verrà emanato entro il 30 agosto dall’Agenzia delle Entrate.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

 

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