Stanchi di lavorare in ufficio? Ecco come aprire una fattoria didattica

Conoscere la natura e gli animali: questi i principali obiettivi delle fattorie didattiche.

I tempi sono cambiati, lo sappiamo benissimo. Per alcune cose in peggio e per altre in meglio. Tra le cose che sono cambiate in meglio nel corso degli anni vi è sicuramente una maggiore attenzione nei confronti della natura e di ciò che essa ci offre. Ci si è resi conto infatti che la nostra Madre Natura è fondamentale per la nostra società e che un contatto con essa è indispensabile, soprattutto per le nuove generazioni. Pensate infatti a quanti bambini non hanno mai visto una gallina o un trattore, o non sanno da dove viene il latte….

Fortunatamente da un po’ di anni è stata istituita quella che viene chiamata “Fattoria didattica”. Ma cosa è esattamente e se si volesse intraprendere questo tipo di attività, come fare?

Le fattorie didattiche sono aziende agricole e agrituristiche che accolgono scuole, famiglie, gruppi di adulti per far sì che si avvii un contatto tra agricoltori e visitatori, al fine di sviluppare un rapporto continuativo con il consumatore, per creare un collegamento tra città e campagna, far conoscere l’ambiente agricolo, la vita degli animali, l’origine dei prodotti alimentari.

Attualmente esistono due tipologie di fattorie didattiche: classiche e city farm: quelle classiche vengono realizzate all’interno di una struttura agricola già preesistente, mentre le city farm nascono in zone periferiche della città in aree appositamente adibite.

Per aprire una fattoria didattica è necessario innanzitutto fare riferimento alla disciplina della Regione dove si intende avviare l’attività, perché le leggi variano da territorio a territorio. Le informazioni possono essere reperite grazie alle “carte qualità”, dove vengono indicati tutti i requisiti che deve possedere l’imprenditore, come ad esempio adeguamento della struttura agli standard richiesti, assenza di barriere architettoniche, ecc..

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Considerando che le fattorie didattiche sono pensate appositamente per avvicinare i visitatori al mondo della campagna, è necessario che il percorso didattico venga effettuato seguendo un appropriato programma educativo e che tutti i dipendenti necessari alla struttura siano qualificati (diplomi in agraria, laureati in tecniche della riproduzione animale, in veterinaria, in biologia). Pertanto oltre a degli spazi aperti dove sia possibile svolgere le attività in assoluta sicurezza è necessario anche che ci siano degli spazi al chiuso dove poter svolgere laboratori e attività creative che abbiano come oggetto la corretta alimentazione, l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente e il rispetto del territorio.

Tra le attività che sicuramente non mancano ci sono la produzione del formaggio, del vino e dell’olio, la realizzazione del pane a partire dalla raccolta del grano, la produzione del miele, la cura dell’orto. Molte fattorie danno la possibilità di creare un prodotto con le proprie mani e di poterlo portare a casa a fine giornata, come per esempio il pane.

Aprire una fattoria didattica è sicuramente un’attività imprenditoriale di tutto rispetto ma che ha anche un risvolto sociale di grande entità.

Se siete intenzionati ad aprine una ed avete già un’azienda agricola o agrituristica, le pratiche da disbrigare saranno sicuramente meno impegnative rispetto ad esempio ad una city farm, ma sia nell’uno che nell’altro caso è indispensabile organizzarsi bene, fare un piano finanziario ed economico apposito. Pertanto sicuramente sarebbe meglio affiancarsi ad un professionista che vi aiuti in tutto il percorso.

Consultate il pdf contenente la lista delle Carte qualità regione per regione.

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