Avete mai pensato di aprire una gastronomia?

Requisiti e costi: alcune informazioni utili per poter aprire una gastronomia.

Quante volte vi è capitato di non avere voglia di cucinare e di pensare di comprare qualcosa di buono e di già preparato? E quante volte vi è capitato andando in giro per strada, di imbattervi in un profumino irresistibile di pollo allo spiedo o cannelloni?

Lo avete già capito, stiamo parlando del salva pranzo/cena: le Gastronomie.

E quanti di voi hanno pensato almeno una volta di provare ad aprirne una?

Se la vostra idea è questa, leggendo l’articolo troverete alcuni consigli utili e pratici per poter avviare questa attività.

Cominciamo dalla base

Cosa si intende per “gastronomia” o “rosticceria d’asporto“?

Si intende quell’attività artigianale in cui:

  • il cibo deve essere consumato fuori dal locale (asportato appunto);
  • luogo di produzione e vendita devono coincidere o essere molto vicini;
  • tutti i prodotti venduti devono essere creati dal personale della rosticceria e non da terzi.

Quali requisiti bisogna possedere per poter aprire una gastronomia?

Per poter aprire una rosticceria è necessario che il futuro titolare apra una partita IVA e che si iscriva sia all’INPS che all’INAIL (gestione IVS artigiani e commercianti), che acquisisca l’autorizzazione sanitaria da parte dell’ASL di competenza, che presenti la SCIA, cioè la segnalazione certificata di inizio attività allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune interessato e che segua (così come tutti i dipendenti) un corso di formazione per l’ottenimento del Libretto formativo (a meno che sia diplomato alberghiero o possieda una laurea nel settore).

E quanti soldi servono?

Innanzitutto servono i locali, che devono essere a norma e che devono ubicarsi in una zona che sia di passaggio e vicino ad abitazioni ed uffici. Il locale deve essere arredato e devono essere acquistati anche i macchinari (possono essere comperati anche di seconda mano). Serve poi la materia prima per poter cominciare a lavorare. E i dipendenti.

Alla luce di quanto visto per poter aprire una gastronomia serve un investimento iniziale di circa 60 mila euro, cifra che può essere ridotta notevolmente acquistando macchinari ed arredamenti di seconda mano, scegliendo i fornitori più vantaggiosi o addirittura aprendo l’attività in franchising, cioè avvalendosi di un marchio conosciuto ed utilizzando le loro indicazioni (risparmiando così un bel po’!), per la pubblicità, la gestione, i fornitori.

Quindi, se vi piace cucinare, se pensate di avere un’importante conoscenza del settore, non perdete altro tempo ed aprite subito la vostra gastronomia, Il primo cliente è già fuori dalla porta!

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