Internet Ue, abolito il geoblocking: serie tv e programmi online anche all’estero

Con un Comunicato ufficiale l’Unione Europa formalizza l’abolizione del geoblocking ed obbliga le aziende alla portabilità dei contenuti digitali in abbonamento anche all’estero.

Dopo l’abolizione delle tariffe roaming in Europa, avvenuta la scorsa estate, che ha rivoluzionato il mondo della telefonia, permettendo a chi viaggia all’interno dei Paesi dell’Unione Europa di usufruire delle stesse condizioni contrattuali stabilite dall’operatore telefonico di riferimento, un altro tassello si aggiunge in tema di libera circolazione Ue. Dal 1° di aprile, infatti, è entrato in vigore il nuovo regolamento comunitario che mette fine al “geo-blocking”, ovvero sono stati eliminati i restringimenti geografici per lo streaming e la trasmissione di programmi e musica online.

Grazie a un accordo tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio europeo, le aziende presenti all’interno del mercato digitale sono obbligate a garantire la portabilità dei contenuti. Prima di tale normativa chi aveva sottoscritto un abbonamento a casa propria con Netflix, Sky, Amazon o servizi simili non poteva guardare film, serie tv o partite di calcio del proprio Paese all’estero. Con la nuova normativa, invece, le cose cambiano. Per esempio, un italiano che ha sottoscritto un abbonamento con SkySport potrà guardare la partita di calcio di una squadra italiana durante un viaggio in Francia. Così come un tedesco che si trova momentaneamente in Italia avrà la possibilità di vedere le proprie serie tv utilizzando il proprio account personale.

Le aziende dovranno quindi garantire la fruibilità dei contenuti senza nessuna restrizione e naturalmente senza applicare dei costi aggiuntivi agli abbonamenti. Questa nuova normativa è valida per chi viaggia all’interno dei Paesi dell’Unione Europea e soprattutto si applica soltanto per brevi periodi all’estero. Ci saranno dei controlli all’indirizzo ip del consumatore o al contratto di connessione internet per conoscere la sua abitazione ed evitare che si scelga il servizio più conveniente in Europa e utilizzarlo nel proprio Paese. In questo senso, la nuova normativa non prevede l’acquisto di un abbonamento, anche di uno stesso operatore, in uno Stato membro dove, per esempio, il costo è inferiore.

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In sostanza, quindi, i punti salienti del nuovo regolamento sono che chi viaggia all’interno dell’Unione Europea potrà visionare i contenuti digitali sottoscritti nel proprio Paese; non si può accedere a offerte o promozioni speciali praticate dallo stesso operatore in un altro Paese; l’abolizione dello geo-blocking riguarda i servizi a pagamento. Saranno quindi le singole aziende a scegliere se applicare la stessa normativa anche per i contenuti free, ma in questo caso non vi è alcun obbligo. Inoltre, non è responsabilità del fornitore garantire la qualità dei contenuti che potrebbe essere compromessa a causa di una connessione internet limitata.

Approfondisci il Regolamento Ue del Parlamento Europeo.