Riforma Pubblica Amministrazione: quali le novità?

Dopo un iter legislativo durato circa un anno, il disegno di legge di riforma della Pubblica Amministrazione è diventato legge dello Stato, grazie anche al voto delle opposizioni.

Adesso il Governo prepara i decreti delegati per permettere l’attuazione delle novità previste; si parla di una ventina di decreti focalizzati su quattro punti fondamentali:

  1. Misure contro la burocrazia nella Pubblica Amministrazione;
  2. Misure per lo snellimento della macchina pubblica;
  3. Riordino della categoria dirigenziale nella PA;
  4. Raccolta delle norme in materia in un Testo Unico del Pubblico Impiego.

PRINCIPALI NOVITA’
Vediamo le principali novità che verranno introdotte a breve nei testi normativi, raggruppate nelle quattro macroclassi sopra descritte.

ANTI BUROCRAZIA – Il pacchetto comprende: l’introduzione di una “carta della cittadinanza digitale” per i servizi online offerti ai cittadini; il pagamento di bollette e multe di importo pari o inferiore a 50 euro con un semplice SMS; l’introduzione del silenzio-assenso in caso di non risposta da parte di una PA in un ragionevole lasso di tempo; il libero accesso ai documenti ed ai dati della Pubblica Amministrazione e la riduzione dei tempi per le pratiche burocratiche nei cantieri per le grandi opere.

RAZIONALIZZAZIONE – Al fine di uno snellimento della macchina pubblica sono previste: il riordino di tutte le forze armate e non, l’accorpamento del Corpo Forestale con i Carabinieri, la riduzione delle Camere di Commercio da 105 a 60 unità, la riduzione delle Prefetture e l’istituzione di un ufficio territoriale unico dello Stato e l’introduzione di un numero unico (il 112) per le emergenze.

DIRIGENTI – Si mira ad introdurre un ruolo unico per i dirigenti, uno per lo Stato, uno per le Regioni ed uno per gli altri enti locali. La scelta di essi avverrà in base al merito e alla formazione continua, con la possibilità di rimanere al proprio incarico per un periodo massimo di quattro anni, prorogabili una sola volta di altri due, salvo poi essere destinati ad altro incarico. Per la loro permanenza viene introdotto il criterio della valutazione che, se negativa, comporta la duplice possibilità o di essere o licenziati o di essere declassati al ruolo di funzionari.

TESTO UNICO DEL PUBBLICO IMPIEGO – L’obiettivo principale della riforma è raccogliere tutte le norme in materia di pubblico impiego in un solo Testo Unico, introducendo anche nuove previsioni legislative in tema di responsabilità dei dipendenti pubblici per rendere certo e concreto l’esercizio dell’azione disciplinare nei loro confronti.

 

Fonte: Disegno di legge PA

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