Cambio di sesso e spese detraibili

Il cambio di sesso è un passaggio che avviene in natura in molte specie animali più facilmente di quanto possiamo immaginare, e può avvenire in maniera spontanea, per cause esterne, o in maniera voluta tramite un intervento umano.

In particolare nei pesci, come ad esempio avviene per le cernie ed i pesci pagliaccio, il cambio di sesso avviene in modo spontaneo e naturale. In altre specie, il processo di cambiamento può venire attivato da alcuni fattori esterni, come ad esempio la temperatura, o l’inquinamento delle acque del mare con sostanze chimiche o di ormoni.

Nelle specie umana il cambio di sesso (ufficialmente, Adeguamento tra Identità Fisica ed Identità Psichica o semplicemente Adeguamento di genere) è molto più complesso, e comprende un percorso di transizione, che include una serie di procedure mediche e legali da seguire per l’adeguamento del proprio corpo.

Una persona che si ritiene transessuale deve per prima cosa rivolgersi ad uno psichiatra che diagnostichi il “disturbo dell’identità di genere”. Solo dopo questa certificazione può rivolgersi all’endocrinologo per la terapia ormonale sostitutiva. Successivamente, o in accompagnamento alla terapia ormonale, la persona transessuale può sottoporsi a trattamenti estetici-chirurgici (quali ad esempio rimozione barba, mastoplastica additiva, femminilizzazione del viso), che saranno interamente a suo carico. Effettuato il trattamento ormonale, la persona transessuale può richiedere al Tribunale autorizzazione agli interventi chirurgici di conversione sessuale. Ottenuta sentenza positiva, la persona transessuale ha diritto all’intervento sui genitali a carico del SSN. In particolare l’intervento ricostruttivo di “metoidioplastica”, che consente di adeguare i caratteri sessuali di un soggetto affetto da “disturbo di identità di genere”, è qualificabile come spesa sanitaria detraibile in quanto si tratta, di una prestazione con finalità terapeutiche, necessaria per la salute psichica del richiedente.

Effettuato l’intervento, la persona transessuale deve nuovamente rivolgersi al Tribunale per chiedere il cambiamento di stato anagrafico. Alla fine di questo percorso, per la legge italiana un transessuale diventa uomo o donna a tutti gli effetti.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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