Sanità, tagli da 10 miliardi

Diminuire le tasse, ridurre le imposte”. Sono promesse che i politici continuano a fare da parecchi anni. Eppure, a partire dall’anno prossimo tutto potrebbe diventare realtà, anche se il prezzo da pagare per effettuare una tale manovra economica sembra risultare piuttosto alto. A pagarlo sarebbe in primo luogo la Sanità, con tagli imponenti che favorirebbero l’abolizione e la riduzione di diverse imposte e tasse.

Cosa cambierà

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin assicura sul fatto che ad essere colpite saranno unicamente le aree di spreco ed inefficienza. Intanto, la prossima Legge di Stabilità potrebbe andare a delineare una brusca riduzione alle prestazioni sanitarie gratuite, tra cui:

  • determinate tipologie di analisi;
  • determinate tipologie di tac e risonanze magnetiche;
  • oltre 200 tipologie di visite specialistiche;
  • oltre 100 tipologie di ricoveri, definiti “evitabili”.

Decreto Omnibus

Il primo passo verso il cambiamento sarà rappresentato dal decreto Omnibus Enti Locali, una vera e propria prova generale sui tagli al sistema sanitario nazionale. E in quest’ottica, le tappe indicate per fare cassa saranno piuttosto serrate:

  • 2,3 miliardi nel 2015;
  • 2,3 miliardi nel 2016;
  • 2,3 miliardi nel 2017.

Il tesoretto

Il Ministero della Sanità spera di recuperare una cifra vicina ai 10 miliardi di euro nel corso del triennio 2015-2017. Un tesoretto destinato non solo alla riduzione fiscale, ma anche al finanziamento di un progetto di ammodernamento del sistema sanitario e a maggiori investimenti sulla ricerca.

Nell’attesa, affiorano le perplessità tra gli analisti, e gli italiani iniziano a chiedersi se questa manovra inciderà negativamente sulle loro “tasche”…

Fonte: www.salute.gov.it

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