App contro lo spreco alimentare “Eco dal frigo”

Potrebbe essere definita la piaga del secolo. Il riferimento non è a qualcosa di indipendente dalla nostra volontà, come un virus o un attacco terroristico ma, al contrario, a una realtà che potrebbe essere debellata se solo cambiassimo le nostre abitudini. Di cosa stiamo parlando? Dello spreco alimentare, ovvero di quella “piaga” appunto ( non è un’esagerazione definirla tale) rappresentata dalle tonnellate di cibo – non deteriorato, ma in condizioni adeguate per essere ingerito – che ogni giorno vengono letteralmente cestinate.

Roba da mangiare, ancora buona ma semplicemente avanzata, che potrebbe essere destinata a sfamare e ad alleviare il disagio fisico di tutte quelle persone che, ogni giorno un po’ di più, rappresentano quella fascia di popolazione mondiale in difficoltà economica o, nei casi peggiori, in stato di malnutrizione.

A conti fatti, negli ultimi tempi non sono poche le iniziative volte a ridurre il peso dello spreco alimentare, le cui cause (dall’ignorare la differenza essenziale tra la data di scadenza e il termine minimo di conservazione dei prodotti, alla mancata osservanza di regole civiche da parte dei ristoratori) sono il risultato di una cattiva gestione della nostra quotidianità alimentare.

Una storia positiva che potrebbe cambiare qualcosa e che vi vogliamo raccontare è quella dell’associazione di beneficienza “Mission Bambini” la quale, mossa dall’intento di debellare sprechi e ottimizzare materie prime, ha lanciato l’app “Eco dal frigo”.

Da organizzazione di beneficenza, com’è nata l’idea di cerare un’app contro lo spreco alimentare?

«Mission Bambini sostiene da 15 anni interventi per favorire la sicurezza alimentare e l’accesso all’acqua potabile nei Paesi più poveri, attraverso il programma “Contro la fame, Coltiva la vita”. Nell’anno di EXPO 2015 ci è stata offerta un’occasione importante per riflettere insieme sulle contraddizioni alimentari del nostro pianeta: se da una parte ci sono ancora più di 87 milioni di persone che soffrono la fame, dall’altra ci sono circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso. Per questo abbiamo avviato un progetto internazionale tra Uganda e Italia, che  ha ricevuto il patrocinio e il sostegno anche ​ della Fondazione Cariplo, della Regione Lombardia e del Comune di Milano: in Uganda aiutiamo gli agricoltori locali a produrre cibo, mentre qui in Italia ​vorremmo sensibilizzare le persone a non sprecarlo, anche attraverso lo sviluppo e il lancio di un’App anti spreco.»

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Come sta andando la campagna a favore di “ecodalfrigo” e come funzionerà l’app?

«​L’app si chiamerà “Eco dal frigo” e si differenzierà rispetto alla moltitudine di app già esistenti sul tema del cibo, perché parte dal presupposto delle ricette al contrario. Non si partirà quindi dalla ricetta, per andare a comprare tutti gli ingredienti necessari, ma dagli ingredienti che si hanno in casa per cucinare le ricette suggerite grazie all’app. L’app ci aiuterà quindi a valorizzare gli ingredienti che abbiamo in casa e che magari non sappiamo come combinare o sono prossimi alla scadenza, aiutandoci da un lato a sprecare di meno e dall’altro a risparmiare sul budget dedicato alla spesa alimentare. Grazie alla collaborazione con la piattaforma di crowdfunding di Tim e a Radio105 abbiamo già raccolto circa 5000€ dei 18.000€ necessari per sviluppare e lanciare l’app. Abbiamo quindi ancora bisogno di aiuto per raggiungere l’obiettivo entro il 18 gennaio 2016. Per tutti coloro che volessero contribuire ​anche con una piccola donazione sono previste anche delle ricompense che è possibile scoprire su Eco Dal Frigo. L’app sarà lanciata nel corso del 2016 e sarà disponibile per qualsiasi dispositivo (desktop e mobile) dotato di connessione internet.​»

“Un’indagine della Coldiretti ha svelato che solo il 20% degli italiani chiede al cameriere di farsi riempire la sua “doggybag”, il portapranzo per gli americani, prima di alzarsi dalla tavola di un ristorante. Una percentuale pari al 25% ritiene che sia un comportamento sconveniente, da cafoni e poveracci, o comunque si vergogna di chiederla”. Purtroppo, i dati parlano chiaro. Come si diffonde la cultura contro lo spreco?

​​«​Partendo dalla quotidianità delle persone! L’app Eco dal frigo risponderà a una domanda che ogni giorno ciascuno di noi si fa: “Cosa preparo da mangiare?” e ci aiuterà in modo semplice e intuitivo a dare nuova vita agli ingredienti dimenticati nel frigorifero o in dispensa. Basterà cercare l’ingrediente sull’app, per avere subito una proposta di ricette salva-cena​, facili da preparare con quello che si ha già a disposizione a casa. Si calcola inoltre che grazie all’utilizzo dell’APP e ad una gestione più oculata della propria dispensa, sia possibile arrivare a risparmiare fino al 20% della spesa, con un guadagno quindi di circa 1300 euro in un anno per una famiglia di tre persone. Non male no?!»

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In Brasile è stato coniato il “frigo solidale”. Pensate si possa realizzare qualcosa del genere in Italia e come? Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

«​L’iniziativa dei “frigoriferi solidali” nati in Brasile ai margini di alcune strade è un’idea che ci piace molto! Esistono in questo senso altre app in Italia che consentono di individuare o raccogliere i prodotti in eccedenza o in deperimento e devolverli a chi ne ha più bisogno.  Mission Bambini ha diversi interventi diretti per migliorare l’alimentazione dei bambini e delle famiglie in difficoltà sia in Italia (attraverso le adozioni in vicinanza) che all’estero (con progetti di sviluppo agricolo e accesso all’acqua come quello in Uganda). Ma con l’app Eco dal frigo vogliamo fare un passo in più, contribuendo a sensibilizzare le persone sul tema dello spreco alimentare, aiutandole concretamente a ridurlo nella vita di tutti i giorni. L’app verrà lanciata nei prossimi mesi: abbiamo già raccolto oltre un centinaio di ricette salva-cena. Aiutateci a finire di realizzarla, basta anche un piccolo contributo su Eco dal frigo!»

 

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