Bonus bonifica amianto: decreto in dirittura d’arrivo?

Il decreto attuativo del bonus bonifica amianto per le imprese è atteso nel breve periodo. “Click-day “ non prima di un mese da pubblicazione in G.U.

Il Collegato Ambientale della Legge di Stabilità 2016 ha introdotto sotto la rubrica “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, un credito d’imposta a favore delle imprese che effettueranno la bonifica dei capannoni o di altri manufatti contenenti amianto. Si tratta di una misura che va sotto il nome di bonus bonifica amianto. Il fondo è cofinanziato dall’INAIL, tramite il Bando ISI 2015 e prevede un plafond da 17 milioni di euro, spalmati in tre anni (circa 5,7 milioni all’anno).
Le domande potranno essere accolte fino ad esaurimento del plafond.

Come opera il bonus bonifica amianto?

Il bonus bonifica amianto consiste in una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi di bonifica e le spese ammesse, da applicarsi sull’Irpef dovuta. Per ogni impresa beneficiaria, è previsto un valore massimo della detrazione pari a 200 mila euro.

La detrazione verrà convertita in credito d’imposta, a partire dal 2017. Il recupero dell’investimento dovrebbe avvenire in dieci rate annuali. In questo modo la somma spesa verrebbe totalmente ammortizzata in 10 anni. Il bonus non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile dell’Irpef ed è compatibile con eventuali agevolazioni o incentivi previste per interventi coibentazione o efficientamento energetico di edifici.

A chi è rivolto il bonus bonifica amianto?

Possono beneficiare del bonus bonifica amianto solo le imprese individuali e alle società di persone, pertanto un primo requisito è dato dalla titolarità di un reddito di impresa. In secondo luogo l’impresa che voglia usufruire del bonus deve essere intestata ad una persona fisica.

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Quali sono gli interventi ammissibili alle agevolazioni previste dal bonus bonifica amianto?

Il bonus bonifica amianto copre gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto presente in coperture e manufatti relativi a beni e strutture produttive, inerenti alla propria attività di impresa, che si trovano sul territorio italiano, anche previo trattamento in impianti autorizzati. Anche le spese per consulenze professionali e perizie tecniche sono coperte dal bonus, purché non eccedano il 10% delle spese complessive sostenute, che non possono comunque eccedere il valore di 10 mila euro per ciascun progetto.

Gli interventi, in ogni caso, devono essere stati realizzati nell’arco dell’anno 2016. È richiesto, infine, che queste operazioni siano state effettuate nel rispetto della normativa a tutela dell’ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In attesa del decreto attuativo…

Le modalità e i termini per presentare le domande di accesso al bonus bonifica amianto sono demandate ad un decreto attuativo, che avrebbe dovuto essere emanato entro il 2 maggio 2016. Siamo a settembre, ma il decreto si sta ancora facendo attendere, anche se è ormai atteso a breve.

Il decreto dovrà anche dettare disposizioni per assicurare il rispetto del limite di spesa complessiva e disciplinare i casi di revoca e decadenza dal beneficio. L’ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) ha anche sollecitato il Governo a provvedere, dal momento che molte imprese del settore hanno mostrato interesse ad avvalersi del bonus, ma vivono in una situazione di incertezza di fronte a investimenti che richiedono un importante impiego di risorse. Il Governo dal canto suo ha rassicurato sul cosiddetto “click day”, che non dovrebbe essere fissato prima di un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’emanando decreto attuativo.

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In questo modo le imprese avranno il tempo necessario per preparare le relative domande e la documentazione da allegare ad essa.

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