In un panorama lavorativo in continua evoluzione, il settore degli agenti e intermediari assicurativi ha ricevuto importanti aggiornamenti normativi che potrebbero trasformare le opportunità di assunzione. Finalmente, dopo anni di attese e contenziosi, gli sgravi contributivi per i giovani under 36 e la decontribuzione per il Sud sono tornati al centro dell’attenzione. Questo nuovo capitolo offre la possibilità di recuperare arretrati e beneficiare di misure di supporto economico, una notizia che non può passare inosservata per i datori di lavoro e gli intermediari del settore.
Con la circolare n. 80 del 24 luglio 2026, l’INPS ha ufficialmente accolto la normativa che semplifica l’accesso a questi benefici, rendendo più chiaro e accessibile il processo di richiesta. Scopriamo insieme cosa significano queste novità e come possono essere sfruttate al meglio da chi opera nel mondo assicurativo.
Benefici retroattivi per gli intermediari assicurativi
Il recupero degli sgravi contributivi è ora una realtà per i datori di lavoro privati che operano nel settore degli intermediari assicurativi. Queste misure riguardano specificamente i soggetti che svolgono attività riconducibili ai codici ATECO 66.22, tra cui broker, agenti e subagenti assicurativi. Con l’entrata in vigore della nuova classificazione ATECO, è fondamentale tenere presente che i codici precedenti sono stati accorpati in un unico codice, il 66.22.00, ma non tutti i settori economici che rientrano in questo codice possono accedere agli sgravi.
Vantaggi per i giovani under 36: sgravi fino a 8.000 euro
Gli sgravi per i giovani under 36 possono arrivare fino a 8.000 euro annui per lavoratore, a seconda della data di assunzione. Questa misura, valida per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine, è estesa anche per il 2023 grazie a una recente proroga. Ciò significa che i datori di lavoro possono beneficiare di un’agevolazione significativa, abbattendo i costi del personale e incentivando l’occupazione giovanile.
Decontribuzione Sud: un’ulteriore opportunità
La Decontribuzione Sud, attiva dal 2021 al 2024, offre una riduzione del 30% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno. Questa misura rappresenta un’opportunità imperdibile per le aziende che assumono personale in queste aree, contribuendo a incentivare lo sviluppo economico.
Codici Uniemens per il recupero degli sgravi
Per accedere agli sgravi retroattivi, è necessario utilizzare specifici codici causali all’interno delle dichiarazioni Uniemens. Ogni misura ha il suo codice unico, che varia a seconda del periodo di riferimento e della tipologia di assunzione. Ecco un elenco dei principali codici da utilizzare:
– Decontribuzione Sud: DESU
– Under 36 (assunzioni fino a dicembre 2022): GI36
– Under 36 (assunzioni nel 2023): EG36
Questo sistema permette una gestione più snella e precisa delle pratiche di recupero.
Procedura per la richiesta dal Cassetto previdenziale
Per poter beneficiare degli sgravi, i datori di lavoro devono presentare una richiesta all’INPS attraverso il Cassetto Previdenziale del Contribuente. Le modalità variano a seconda che si tratti di una prima richiesta o di un recupero di importi già esposti. È fondamentale seguire attentamente le istruzioni fornite per evitare anomalie e garantirsi l’accesso ai benefici.
Codice autorizzazione 9D
Una volta completata la verifica delle richieste, l’INPS attribuirà il codice autorizzazione 9D, necessario per attestare il diritto agli sgravi fino al 2026. Questo passaggio è cruciale, in quanto gli sgravi sono considerati aiuti di Stato e devono essere registrati correttamente.
Restituzione degli sgravi non cumulabili
È importante notare che gli sgravi per i giovani under 36 non possono essere cumulati con altri benefici. Qualora un datore di lavoro avesse già beneficiato di aiuti incompatibili, sarà tenuto a restituirli prima di poter accedere al nuovo esonero. Questo aspetto richiede una valutazione attenta per massimizzare i vantaggi economici.
Ricorsi e autotutela
Per i casi di contenzioso amministrativo ancora aperti, le sedi territoriali dell’INPS hanno avviato un processo di riesame delle richieste, consentendo ai datori di lavoro di regolarizzare la propria posizione. Questa opportunità si applica anche ai casi già respinti, che possono essere riesaminati seguendo criteri specifici.
Modifica del codice ATECO e verifiche camerali
Infine, le aziende che necessitano di modificare retroattivamente il proprio codice ATECO devono affrontare un processo di verifica che include controlli incrociati con la Camera di Commercio. Solo dopo aver superato queste verifiche, sarà possibile accedere agli sgravi e recuperare eventuali arretrati.
Queste novità rappresentano un passo significativo per il settore assicurativo e per i datori di lavoro, offrendo strumenti e misure per favorire l’occupazione e sostenere la crescita economica.
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Andreia Correa vi accompagna nel vostro percorso professionale. Condivide consigli utili per trovare lavoro, crescere nella carriera e conoscere i vostri diritti. I suoi articoli vi aiutano ad anticipare le tendenze del mercato e a fare scelte consapevoli.