Navigare nel mondo delle pensioni può essere un compito complesso, soprattutto quando si tratta di comprendere le regole e le modalità con cui vengono gestiti i pagamenti e i recuperi. Recentemente, l’INPS ha avviato un’importante operazione che coinvolge i pensionati che non hanno presentato la dichiarazione RED per il 2021. Questo passaggio segna l’inizio di un processo di recupero delle somme già erogate, un tema che merita di essere esplorato in dettaglio per evitare sorprese nei prossimi mesi.
Per i pensionati che si trovano in questa situazione, è fondamentale essere informati riguardo ai dettagli e alle modalità di recupero delle somme, così come le tempistiche che questo comporta. Scopriamo insieme come si articola questo processo e quali sono le implicazioni pratiche per chi non ha adempiuto a questo obbligo.
Piano di recupero delle somme revocate a partire da agosto
A partire dal mese di agosto 2026, l’INPS procederà al recupero delle somme erogate provvisoriamente nel 2021 a coloro che non hanno inviato la dichiarazione RED. Questo recupero si tradurrà in una trattenuta mensile sulla pensione, che si estenderà per un periodo di ventiquattro mesi. È importante notare che questa misura riguarda principalmente i pensionati della Gestione privata integrata.
Dettagli sulle trattenute
Il messaggio INPS del 29 luglio 2026 chiarisce le modalità di recupero:
– Le somme revocate per l’anno 2021 saranno restituite in rate mensili.
– La quattordicesima sarà recuperata in ventiquattro rate, a partire da agosto 2026.
– L’importo aggiuntivo di 154,94 euro sarà recuperato in dodici rate mensili.
Importi e modalità di trattenuta mensile
L’importo totale da recuperare è suddiviso in rate che verranno trattenute mensilmente dalla pensione. La somma aggiuntiva percepita nel 2021 variava in base al reddito e agli anni di contribuzione, e per il 2021 il trattamento minimo era fissato a 515,58 euro.
Ecco un esempio di come si suddividono le trattenute:
– 437 euro per chi ha un reddito fino a 1,5 volte il minimo comporta una trattenuta di 18,21 euro al mese.
– 546 euro per il medesimo reddito comporta una trattenuta di 22,75 euro.
– 655 euro per un reddito fino a 1,5 volte il minimo prevede una trattenuta mensile di 27,29 euro.
Trattenute diverse sullo stesso cedolino
Nel cedolino di agosto 2026, i pensionati potrebbero notare due trattenute diverse. La prima è il recupero delle somme revocate, mentre la seconda è una trattenuta pari al 5% dell’imponibile pensionistico per chi non ha comunicato i redditi del 2022. È importante non confondere questi due tipi di trattenuta, poiché hanno regole e finalità differenti.
Chiarimenti sulla differenza tra le trattenute
– La trattenuta del 5% è una misura cautelare e non è reversibile.
– Il recupero delle somme già trattenute per il 2021 non sarà restituito.
Procedura di notifica e possibilità di ricorso
L’INPS invierà una raccomandata ai pensionati coinvolti, informandoli della revoca e delle modalità di recupero. Da questo momento, i pensionati hanno la possibilità di contestare il provvedimento, presentando un ricorso amministrativo entro novanta giorni dalla ricezione della notifica.
Controlli da effettuare prima di contestare la decisione
– Verificare il totale indicato nella comunicazione e confrontarlo con quanto effettivamente incassato.
– Controllare il numero delle rate e la loro decorrenza.
– Accertarsi di aver presentato una dichiarazione reddituale entro i termini stabiliti.
Scadenza per la presentazione della dichiarazione RED per il 2022
Il 15 settembre 2026 rappresenta la data limite per evitare che si ripeta la stessa situazione per l’anno 2022. È fondamentale che i pensionati che non hanno risposto alla campagna RED 2023 presentino la domanda per la ricostituzione reddituale entro questa scadenza. Coloro che non lo faranno si troveranno a dover affrontare la revoca delle prestazioni e il recupero delle somme non dovute.
Esclusione dal prelievo per le pensioni basse
I pensionati con un importo mensile fino a 100 euro non subiranno il prelievo del 5%, ma rimarranno soggetti alla revoca delle prestazioni.
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