Il termine per il versamento del FIRR, il Fondo Indennità Risoluzione Rapporto, si avvicina rapidamente e le aziende che operano con mandati di agenzia devono prestare particolare attenzione. Entro il 31 marzo 2026, è fondamentale effettuare il versamento presso la Fondazione Enasarco, l’ente previdenziale dedicato agli agenti di commercio. Questo fondo raccoglie le somme destinate alla liquidazione degli agenti al termine della loro attività, ma è importante non trascurare alcuni dettagli cruciali, specialmente per chi utilizza l’addebito diretto SEPA, che richiede di anticipare la procedura di cinque giorni per evitare sanzioni.
Navigare attraverso le normative e i requisiti del FIRR può sembrare complesso, ma con le giuste informazioni e una buona organizzazione, il processo diventa significativamente più semplice. Scopriamo insieme come procedere per garantire un corretto versamento e una gestione efficiente dei mandati di agenzia.
Modalità di pagamento del FIRR sul portale Enasarco
Per iniziare, il pagamento del FIRR deve essere effettuato tramite l’area riservata del portale Enasarco. La compilazione della distinta avviene online e il sistema calcola automaticamente il totale delle provvigioni per ciascun agente, escludendo importi non pertinenti. Prima di inviare il pagamento, è essenziale verificare la correttezza dei mandati attraverso la funzione di gestione online. Questo passaggio assicura che i mandati cessati durante l’anno non siano inclusi nella distinta.
Si può scegliere tra due modalità di pagamento:
– Addebito diretto SEPA: richiede conferma della distinta almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza.
– Circuito PagoPA: un’alternativa valida che consente di effettuare il pagamento in modo sicuro.
Chi deve versare il FIRR?
L’obbligo di versamento del FIRR riguarda tutte le aziende che intrattengono rapporti di agenzia. Questo include diverse categorie di professionisti, tra cui:
– Agenti individuali
– Agenti in società di persone
– Agenti in società di capitale
Procedura di cessazione del mandato e comunicazione a Enasarco
In caso di cessazione del mandato, è necessario che l’azienda comunichi l’evento a Enasarco entro 30 giorni. Questa comunicazione deve essere effettuata attraverso il portale, specificando l’ultimo giorno di lavoro effettivo. Dopo la comunicazione, l’agente riceverà una notifica e potrà richiedere la liquidazione del FIRR direttamente dalla propria area personale.
È importante notare che, sebbene la comunicazione sia un obbligo per l’impresa, l’agente ha la possibilità di chiudere il mandato autonomamente e richiedere il FIRR. In entrambi i casi, è necessario fornire documentazione adeguata, come il contratto di agenzia o una autocertificazione.
Calcolo del FIRR per agenti mono e pluri-mandatari
Il calcolo del FIRR deve avvenire annualmente e si basa sulle provvigioni liquidate nell’anno precedente. Tre elementi principali influiscono sull’importo finale:
– Totale delle provvigioni
– Tipo di mandato (mono o pluri-mandatario)
– Durata del mandato nel corso dell’anno
Un giorno di lavoro in un mese è sufficiente per considerare l’intero mese ai fini del calcolo.
FIRR per agenti mono-mandatari
Le aliquote per gli agenti mono-mandatari sono suddivise in scaglioni:
– 4% fino a 12.400 euro
– 2% tra 12.400 e 18.600 euro
– 1% oltre 18.600 euro
FIRR per agenti pluri-mandatari
Per gli agenti pluri-mandatari, le aliquote sono le seguenti:
– 4% fino a 6.200 euro
– 2% tra 6.200 e 9.300 euro
– 1% oltre 9.300 euro
Se il mandato inizia durante l’anno, gli scaglioni vengono ridotti in proporzione ai mesi di attività.
Esempio di calcolo per un agente pluri-mandatario
Consideriamo un agente con un mandato attivo per l’intero anno e provvigioni totali di 7.650,80 euro. Il calcolo del FIRR si svolge come segue:
– Primo scaglione (4% su 6.200 euro): 248 euro
– Secondo scaglione (2% su 1.450,80 euro): 29,02 euro
– Totale: 277,02 euro
Un altro esempio per un agente pluri-mandatario con mandato temporaneo
Per un agente che ha lavorato da agosto a dicembre con provvigioni totali di 5.859,43 euro, il calcolo avviene su cinque mesi:
– Fascia del 4% fino a 2.583,34 euro: 103,34 euro
– Fascia del 2% su 1.291,66 euro: 25,83 euro
– Fascia dell’1% su 1.984,43 euro: 19,84 euro
– Totale: 149,01 euro
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