L’anno 2026 porta con sé delle novità significative per quanto riguarda le prestazioni economiche legate a malattia, maternità e paternità. L’INPS, attraverso la circolare n. 47 del 21 aprile 2026, ha stabilito dei nuovi importi che influiscono su diverse categorie di lavoratori, tra cui dipendenti, autonomi e lavoratori domestici. Queste modifiche non solo aggiornano le indennità, ma offrono anche una panoramica utile per chi si occupa di buste paga e consulenze nel settore.
Se sei un lavoratore o un datore di lavoro, è fondamentale essere informati sui nuovi parametri e sulle tabelle aggiornate, in modo da gestire al meglio le proprie aspettative e diritti. Scopriamo insieme i dettagli di queste novità.
Tabelle INPS per i lavoratori
Per il 2026, l’INPS ha stabilito specifici parametri da utilizzare nel calcolo delle indennità di malattia, maternità e paternità. Ecco un riepilogo dei principali importi:
– I soci di cooperative e enti possono contare su una retribuzione minima giornaliera di 58,13 euro.
– I lavoratori agricoli a tempo determinato hanno una retribuzione base di 51,70 euro.
– Per i compartecipanti familiari e i piccoli coloni, il reddito giornaliero temporaneo è fissato a 65,19 euro.
– Per i lavoratori italiani all’estero, l’importo varia in base alle retribuzioni convenzionali stabilite per il 2026.
Indennità per i lavoratori domestici
I lavoratori domestici, come colf e badanti, seguono delle fasce orarie specifiche per calcolare le indennità di maternità e paternità. Le soglie orarie per il 2026 sono:
– Retribuzioni orarie effettive fino a 9,61 euro: valore convenzionale di 8,52 euro.
– Retribuzioni orarie superiori a 9,61 euro e fino a 11,70 euro: valore convenzionale di 9,61 euro.
– Retribuzioni orarie oltre 11,70 euro: valore convenzionale di 11,70 euro.
– Per i rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali: valore convenzionale di 6,20 euro.
Importi per lavoratori autonomi
Nel 2026, gli importi per i lavoratori autonomi sono stati rivisti. Di seguito, i valori aggiornati per maternità e paternità:
– Coltivatori diretti, coloni e imprenditori agricoli professionali: 51,70 euro.
– Artigiani e commercianti: 58,13 euro.
– Pescatori: 32,30 euro.
In aggiunta, per i tre mesi di indennità di maternità o paternità, il reddito di riferimento è stabilito a 9.532,18 euro.
Gestione Separata: aggiornamenti sui contributi
Per coloro che sono iscritti alla Gestione Separata, ci sono cambiamenti anche nei requisiti contributivi e nelle indennità. I principali aggiornamenti includono:
– Liberi professionisti e lavoratori sportivi dilettanti: aliquota al 26,07% e contributo mensile di 408,60 euro.
– Collaboratori senza DIS-COLL: aliquota al 33,72% e contributo mensile di 528,50 euro.
– Collaboratori con DIS-COLL: aliquota al 35,03% e contributo mensile di 549,04 euro.
– Magistrati onorari non esclusivi: aliquota al 26,03% e contributo mensile di 407,98 euro.
Il massimale di reddito per il 2026 è fissato a 122.295 euro, mentre il limite di reddito per malattia e degenza ospedaliera è di 84.424,90 euro. Le indennità giornaliere variano tra 26,80 e 53,61 euro, a seconda delle mensilità di contribuzione.
Assegni di maternità e congedi
Le novità riguardano anche gli assegni di maternità e i congedi parentali. Ecco i principali importi aggiornati:
– Assegno di maternità comunale: 413,10 euro al mese per un totale di 2.065,50 euro, per ISEE fino a 20.668,26 euro.
– Assegno di maternità dello Stato per lavori atipici: 2.543,15 euro.
– Congedo parentale con indennità collegata al reddito individuale: soglia di 19.885,13 euro.
– Congedo straordinario per assistenza a familiari con disabilità: tetto annuo di 57.836,96 euro, indennità massima di 43.486,00 euro e valore massimo giornaliero di 119,14 euro.
Panoramica delle tabelle INPS 2026
L’aggiornamento del 2026 offre una base solida per il calcolo delle prestazioni economiche legate a eventi insorti dall’inizio dell’anno. Le tabelle sono essenziali per i lavoratori e per coloro che si occupano di paghe e liquidazioni.
Ecco un breve riepilogo degli importi chiave:
– Lavoratori soci di cooperative: minimo giornaliero 58,13 euro.
– Lavoratori agricoli a tempo determinato: retribuzione giornaliera di riferimento 51,70 euro.
– Compartecipanti familiari e piccoli coloni: reddito giornaliero 65,19 euro.
– Lavoratori domestici con retribuzioni orarie fino a 9,61 euro: valore convenzionale 8,52 euro.
– Assegno di maternità comunale: importo mensile 413,10 euro.
Con queste informazioni, i lavoratori e i datori di lavoro possono navigare meglio il panorama delle indennità e delle prestazioni per il 2026.
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