Le recenti modifiche alla normativa italiana riguardante la cassa integrazione straordinaria (CIGS) e la mobilità in deroga rappresentano un passo significativo per le aree di crisi industriale complessa. Con l’allocazione di 100 milioni di euro nella Legge di Bilancio, il 2026 si prospetta come un anno cruciale per i lavoratori e le imprese in difficoltà. Le nuove regole, pubblicate dall’INPS, semplificano l’accesso ai fondi, abbandonando il sistema delle quote territoriali, e pongono l’accento sulla gestione sostenibile delle risorse.
Nonostante la situazione complessa, ci sono opportunità per le Regioni e le aziende di ottenere il supporto necessario per affrontare le sfide economiche. Scopriamo insieme le novità e le procedure da seguire.
Un sistema finanziario unificato
Il cambiamento principale, introdotto dalla Legge 199/2025, mette in atto un sistema di finanziamento più coerente. In passato, i fondi venivano distribuiti in base a quote fisse per ogni Regione, limitando l’accesso a determinate aree. Tuttavia, dal 2026, tutte le Regioni beneficeranno di un unico plafond di 100 milioni di euro, stabilito dal Fondo sociale per l’occupazione e formazione. Questo significa che:
– Le autorizzazioni saranno basate sulla disponibilità globale delle risorse.
– Non sarà possibile attingere a fondi residui da anni precedenti.
– La sostenibilità delle richieste sarà esaminata dal Ministero del Lavoro.
L’INPS, inoltre, monitorerà i flussi di spesa ogni sei mesi per garantire che le erogazioni rimangano entro i limiti stabiliti.
Nuove procedure per la mobilità in deroga
L’INPS ha delineato la responsabilità delle Regioni nel designare i beneficiari della mobilità in deroga. Dopo aver ottenuto il via libera dal Ministero del Lavoro, le Regioni dovranno emettere un decreto di concessione e inviarlo tramite il Sistema Informativo Percettori (SIP). Alcuni aspetti chiave da considerare includono:
– L’elenco dei beneficiari deve essere dettagliato nel decreto.
– La durata e il periodo di riferimento delle misure devono essere specificati.
– L’inserimento del codice convenzionale “20026” nel SIP è obbligatorio.
Il valore medio della prestazione mensile per il 2026 è fissato a 1.638,63 euro, comprensivo di contributi figurativi e assegno per il nucleo familiare.
Richiesta di CIGS attraverso il sistema Unico
Per accedere alla cassa integrazione straordinaria, le imprese devono inoltrare la richiesta attraverso il sistema Unico dell’INPS. È stato introdotto un nuovo codice evento, “173”, specificamente per le aziende nelle aree di crisi industriale complessa, e sono previsti trattamenti per un massimo di 12 mesi, superando i limiti normali.
In caso di pagamento diretto da parte dell’INPS, i datori di lavoro devono:
– Trasmettere i flussi Uniemens-Cig entro il termine stabilito.
– Inviare la richiesta entro 60 giorni dalla comunicazione di autorizzazione, se questa avviene successivamente.
È importante notare che per il 2026 è stata prorogata l’esenzione dal versamento della contribuzione addizionale per le unità produttive che ricevono CIGS.
Articoli simili
- Mobilità in deroga 2026: Ripristino nelle aree di crisi industriale!
- Secondo lavoro in cassa integrazione: nuove restrizioni in arrivo!
- Controlli INPS Sui Nuovi Permessi di Mobilità in Aree di Crisi Industriale: Ecco Cosa Cambia
- Mobilità in deroga: istruzioni pronte e domande aperte per le aree di crisi industriale
- Aiuti INPS per imprese e lavoratori colpiti da eventi meteorologici: guida alla domanda h3

Andreia Correa vi accompagna nel vostro percorso professionale. Condivide consigli utili per trovare lavoro, crescere nella carriera e conoscere i vostri diritti. I suoi articoli vi aiutano ad anticipare le tendenze del mercato e a fare scelte consapevoli.