Ecco perché la rottura fa più male agli uomini: la scienza lo conferma

Chi l’ha detto che gli uomini non piangono? Qualcuno lo ha scritto su un muro, qualcuno lo ripete da generazioni… ma la scienza ha deciso di rovesciare (letteralmente) questo mito. Ecco perché la rottura sentimentale, in realtà, fa più male agli uomini. Preparati, potresti scoprire che il “sesso forte” non è poi così inossidabile, almeno quando si tratta di amori spezzati!

Uomini e donne: chi soffre di più dopo una rottura?

Ammettiamolo: nelle storie d’amore, tutti soffrono quando finisce una relazione. Ma, tra i due, c’è sempre chi fa più fatica a riprendersi. Siamo abituati a pensare – complici vecchi cliché duri a morire – che siano le donne a uscirne più malconce emotivamente. Ma indovina un po’? Le recenti scoperte scientifiche ci raccontano tutta un’altra storia.

Se pensavi che la scienza stesse alla larga dalle questioni di cuore, ti sbagliavi di grosso! Gli studi sono andati a fondo nel mistero, dimostrando che la sofferenza dopo una separazione colpisce maggiormente… proprio l’uomo.

La scienza svela: è l’uomo a soffrire di più

Secondo dati riportati da Elle e basati su una ricerca svolta dal sito di incontri “Singles Elite”, nel momento della separazione gli uomini hanno “il cuore spezzato” il 25% più spesso rispetto alle loro partner. Sì, hai letto bene. Ma non è finita qui: altre indagini hanno confermato questi risultati.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’università di Lancaster, pubblicato nel Journal of Social and Personal Relationships (ottobre 2021) e ripreso anche da Femme Actuelle, ha fornito ulteriori prove. Le conclusioni? Gli uomini fanno molta più fatica a riprendersi rispetto alle partner femminili dopo una rottura sentimentale. E – sorpresa! – sono anche più propensi delle donne a dichiarare a voce alta le proprie emozioni, a parlare apertamente del loro “mal d’amore” e dei propri “rimpianti”. Altro che poker face.

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Perché gli uomini accusano di più il colpo?

La domanda che ora brucia sulle labbra è: perché questa sofferenza così marcata? Il gap lo chiarisce Wiebke Neberic, psicologa intervistata su Elle. Ci sono vari motivi dietro questa “lacrima maschile”. Vediamoli insieme:

  • Chi lascia e chi viene lasciato? Nel rapporto di coppia, è spesso l’uomo a subire la decisione della separazione, non ad avviarla. La psicologa sottolinea che molto spesso sono le donne a prendere l’iniziativa della rottura.
  • L’effetto sorpresa… non proprio piacevole: Dietro a questa sofferenza intensa si nasconde uno choc negativo. La comunicazione improvvisa della fine alimenta un vero e proprio disincanto, aggravato da un dettaglio cruciale.
  • La sovrastima dei sentimenti: Gli uomini tendono a sopravvalutare i sentimenti che la partner prova nei loro confronti. Così, quando arriva l’annuncio della rottura, il crollo è doppio: si ritrovano spesso col cuore spezzato e la scoperta di sentimenti non condivisi.

Come ricorda sempre Wiebke Neberic, la tendenza maschile a vedere il proprio rapporto più roseo di quanto sia realmente, porta gli uomini a cadere dalle nuvole – o forse meglio, direttamente dal pero! – quando i sentimenti dell’altra metà non sono allineati ai propri.

Conclusione: quando il “sesso forte” si scopre vulnerabile

Insomma, la scienza ci invita a rivedere quei vecchi stereotipi che dipingono gli uomini come graniti insensibili ai drammi dell’amore. Anzi, cuore tenero e lacrima facile potrebbero essere più diffusi tra i rappresentanti del cosiddetto “sesso forte” di quanto si sia portati a credere.

Quindi, la prossima volta che un amico viene lasciato, evita il classico “Dai, passa oltre!”: ascoltarlo potrebbe essere la medicina migliore. E magari, se ti serve una spalla su cui piangere… chi l’ha detto che debba essere per forza la tua?

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