Il viaggio in treno più lungo del mondo: 18.755 km, 13 paesi e tre settimane d’avventura

Se credi che il Parigi-Biarritz duri troppo, preparati: il vero banco di prova per ogni ferrovipathe è un viaggio in treno da record mondiale, una maratona su rotaie lunga ben 18.755 chilometri, tra 13 paesi, 21 giorni e una quantità indefinita di snack nello zaino. Pronti a partire da Lagos (no, non quella in Nigeria!) per arrivare fino a Singapore? Allacciate le cinture… Ah no, niente cinture qui, si parte davvero!

Il punto di partenza: Lagos, Portogallo. Ma quale Lagos?

Sì, ci sono due Lagos: una famosa per le spiagge dell’Africa, l’altra – nostrana – che dà inizio a quest’epopea ferroviaria. È da questa città nel sud del Portogallo che l’esperto Seat61, ripreso da Reddit e dai colleghi di GéO, ha individuato la tratta ferroviaria più lunga attualmente affrontabile senza scendere (quasi) mai dal treno. Si inizia col passaggio a Lisbona, dove la capitale accoglie i viaggiatori con il profumo di pastéis appena sfornati.

Poi, avanti verso Hendaye: cittadina costiera del Paese Basco, lato francese, che rappresenta il portale d’accesso alla Francia. E da qui? C’è un treno che aspetta di portarvi direttamente alla Ville Lumière, Parigi. Ed è solo l’inizio: fate scorta di baguette e pazienza.

Da Parigi a Singapore, passando (più o meno allegramente) per il mondo

Lasciata Parigi, è il momento della tappa più intensa: 40 ore filate per arrivare a Mosca. Una volta nella patria del Cremlino, la Transiberiana fa brillare gli occhi agli amanti dei grandi tragitti: sette giorni, 160 ore sulla tratta Mosca-Pechino. Immaginate quanti tè e vodka potrebbero essere consumati!

E se pensate di essere già alla fine, vi sbagliate di grosso. Dalla capitale cinese si riscende verso il sud: Laos (grazie alla recente apertura di una nuova tratta, ora perfettamente collegata), poi Thailandia e infine Malesia. A Kuala Lumpur, ci si prende una pausa per una foto con le Petronas, poi via verso Johor Baru e, su una linea che sembra non finire mai, si giunge finalmente a Singapore. Una lunga traversata che copre 11.654 miglia: roba da far impallidire perfino Phileas Fogg.

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Un viaggio, 13 paesi, visti a profusione e un budget non proprio ridotto

Se portare il passaporto è ovvio, preparatevi a collezionare timbri: saranno ben 13 i paesi attraversati e almeno 7 i visti richiesti. E qui viene il bello… e il “costo” del sogno: circa 1.250 euro solo per i treni, escludendo pernottamenti, pasti e altri inevitabili extra di tre settimane on the rails. Quindi sì, volare sarebbe più economico, ma vuoi mettere il fascino degli annunci di stazione in russo mentre fuori il paesaggio cambia continente?

  • 13 paesi dal Portogallo a Singapore
  • 7 visti richiesti (armatevi di pazienza… e fototessere!)
  • Avventure garantite ogni giorno
  • 1.250 euro solo per il tragitto ferroviario

Treno vs aereo: sostenibilità, dubbi e polemiche lungo la strada

Il treno, sotto molti aspetti, è considerato la soluzione meno inquinante per lunghi viaggi internazionali: per la stessa tratta Lisbona-Singapore, un volo emetterebbe circa 1,67 tonnellate di CO2; il treno, per lo stesso viaggio di 21 giorni, solo 0,08 tonnellate. Numeri alla mano? Non tutti sono d’accordo: alcuni calcoli, come quelli relativi al consumo degli Airbus 350 (2 litri per 100km a passeggero) e alla “ferita” aperta dal TGV cinese in Laos nella foresta primaria, suscitano polemiche tra gli amanti di cifre e biodiversità.

Ci sono anche chi solleva dubbi pratici: uscire dal Portogallo verso la Spagna sarebbe già un’impresa titanesca, vista la quasi assenza di connessioni ferroviarie dirette tra paesi iberici (ti stiamo guardando, Etienne dal Portogallo!). Infine, tra i commensali dei forum non manca mai chi sogna Samarcanda: ma una tratta ferroviaria che parte dall’Alaska e raggiunge Ushuaia attraversando Americhe e Panama esiste davvero? La risposta è: purtroppo no, almeno per ora…

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Morale: il viaggio in treno più lungo del mondo non è solo una sfida geografica, ma anche di tenacia e fantasia organizzativa. Se hai la pazienza di ottenere 7 visti, la curiosità per stazioni e paesaggi che mutano ogni giorno e abbastanza spirito d’avventura da non mollare dopo la terza notte sul sedile, sali a bordo! Ma ricorda: la vera meta è il viaggio stesso. Buona traversata!

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