La vera ragione per cui 2 donne su 5 hanno questa abitudine disgustosa: ti riconosci anche tu?
Libertà, scelte e tabù: la maternità non è più un obbligo!
Non tutte le donne sognano una vita scandita da pannolini, ninne nanne e lavatrici a oltranza: oggi essere “Childfree” è una realtà sempre più diffusa e – udite, udite! – anche rivendicata ad alta voce. Negli Stati Uniti, il movimento Childfree si è fatto largo già dal 1972 grazie alla National Organization for Non-Parents (NON), nata per sostenere chi non desiderava prole. Il termine “nullipara” (giusto per sfoggiare cultura medica con gli amici!) indica proprio le donne che non hanno mai partorito.
In Europa la corrente si espande, ma in Francia molte donne senza figli continuano a sentirsi sotto esame. Secondo Isabelle Tilmant, psicoterapeuta, ormai le parole si liberano su blog e forum dedicati. Non solo: moltissime donne si riconoscono in modelli di femminilità indipendenti anziché maternamente devote. Sapete qual è la motivazione più gettonata? Cercare la propria realizzazione, con il 79% che invoca la libertà individuale rispetto alla vita familiare.
Motivi (davvero?!) disgustosi… o grandi libertà?
La società spesso giudica questo rifiuto della maternità come un’abitudine “egoista” – e qui partono i commenti tra l’incredulo e l’offeso. Ma per la psicologa Édith Vallée la realtà è ben diversa: “Se si vive un amore esclusivo, meglio restare in coppia. Niente di più difficile, infatti, che trovare il proprio spazio tra genitori troppo uniti.” Emilie Devienne, coach e Childfree convinta, aggiunge: “È una vera presa di responsabilità: sapere di non volerla prendere!”
Altre donne invocano motivi sociali e ambientali. Si teme di mettere al mondo un figlio in una società avvelenata da insicurezza, violenza, crisi economiche e risorse naturali in esaurimento. Si proietta su questo bambino immaginario tutta la difficoltà di vivere. Eppure il vero scoglio resta la società: chi non vuole figli si trova sempre a dover spiegare, giustificare, spesso resistendo a commenti e domande scomode dai parenti alle cene di Natale.
Dati, numeri (e un po’ di gossip)
Un fenomeno ancora timido in Francia ma con cifre in crescita: secondo l’indagine Fecond condotta da Ined e Inserm nel 2010, il 13,5% delle francesi nate tra 1961 e 1965 non ha figli; il 4,3% delle donne – di tutte le età – dichiara di non volerne. Oggi l’8% delle coppie francesi è senza figli, questione che raggruppa sia chi non vuole sia chi non può averne.
E fuori dalla Francia? In Germania ben il 30% delle donne laureate non ha figli, tra cui Angela Merkel. In Giappone sono il 56% tra le trentenni. Nel Regno Unito, il 20% delle donne nate nel 1969 non ha figli: una percentuale quasi raddoppiata in una generazione.
- Parlare della scelta di non avere figli resta un tabù sociale.
- Per molte, la libertà individuale e la realizzazione personale sono motivi determinanti.
- Molte Childfree scelgono di dedicarsi alle proprie passioni, ai viaggi, agli amici e al partner senza gravarsi di obblighi parentali.
Qual è la vera ragione?
Quindi, perché il 40% delle donne (ovvero 2 su 5!) avrebbe una tale abitudine? Non è la pigrizia, non sono né i gatti né Netflix né una misteriosa allergia ai pannolini. Tutt’altro: si tratta della ricerca di equilibrio e realizzazione personale, della volontà di non sacrificare i propri sogni, passioni e carriera sull’altare dello stereotipo.
Ma attenzione: questa scelta non equivale a una vita senza affetti o senza progetti. Anzi! Molte donne Childfree sono felicemente in coppia – il 60% secondo le stime – e rivendicano con fierezza la scelta di non voler crescere “mini-me” nella società di oggi. In fondo, la vera abitudine disgustosa sarebbe forse quella di giudicare chi non si adegua al copione previsto dal passato.
Riflessione finale: E tu, ti riconosci? Forse tra le tue amiche, sorelle, colleghe (o dentro te stessa) c’è chi porta avanti con coraggio questa scelta, combattendo pregiudizi e domande fuoriluogo. Ricordiamolo: la vera libertà comincia quando possiamo scegliere senza chiedere permesso! E se proprio ci tengono a saperlo, la risposta alla fatidica domanda “quando fai un figlio?” potrebbe essere: “Quando il mondo sarà pronto per ascoltare davvero le donne…”
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