L’INPS ha fatto un passo importante nell’ampliamento della sua piattaforma PRISMA, estendendo l’accesso anche ai datori di lavoro del settore pubblico. Questa novità, comunicata attraverso la circolare n. 63 del 5 giugno 2026, rappresenta un’evoluzione significativa per la gestione delle informazioni relative all’anzianità assicurativa. I datori di lavoro pubblici ora possono consultare il prospetto informativo sintetico, facilitando l’applicazione del massimale contributivo, una questione cruciale per molti lavoratori.
L’introduzione di questa piattaforma non si limita solo ai dipendenti della Gestione privata, ma si propone di garantire una gestione più trasparente e accessibile anche per il pubblico impiego. L’accesso a PRISMA offre ai datori di lavoro strumenti utili per gestire le pratiche previdenziali, migliorando l’efficienza e la precisione delle informazioni.
PRISMA per i datori di lavoro pubblici
L’INPS ha dato il via all’utilizzo di PRISMA per i datori di lavoro che gestiscono dipendenti iscritti alla Gestione pubblica. Questo cambiamento segna un completamento del percorso avviato nel 2024, quando la piattaforma era stata lanciata per il solo settore privato. Adesso, anche le amministrazioni pubbliche possono beneficiare di questo strumento, che fornisce un quadro chiaro e dettagliato della situazione contributiva dei propri lavoratori.
Un aspetto interessante di PRISMA è che il prospetto informativo non solo riassume l’anzianità assicurativa, ma evidenzia anche eventuali domande di disapplicazione del massimale presentate dai lavoratori. Questa informazione è fondamentale per calcolare con precisione la contribuzione che l’amministrazione è tenuta a versare.
I contenuti del prospetto PRISMA
Il prospetto PRISMA offre una panoramica completa e dettagliata dell’anzianità assicurativa del lavoratore. Le informazioni fornite includono:
– Dati relativi alla prima iscrizione a una forma pensionistica obbligatoria.
– Periodi utili o utilizzabili prima del 1° gennaio 1996.
– Eventuali posizioni presso casse professionali.
In particolare, il documento mette in evidenza:
– L’opzione esercitata per il calcolo della pensione con il sistema contributivo.
– Le domande di riscatto o di accredito figurativo dei contributi.
– I periodi riscattati o ricongiunti presso casse professionali.
– L’anzianità assicurativa acquisita in casse professionali per reintegri o ripristini.
È importante notare che il prospetto ha un valore puramente informativo e non certificativo, riservando l’accesso ai soggetti che devono inviare flussi di denuncia contributiva.
Applicazione del massimale contributivo tramite PRISMA
PRISMA ha il compito di facilitare l’applicazione del massimale contributivo, come stabilito dall’articolo 2, comma 18, della legge 335/1995. Questo è particolarmente rilevante per i lavoratori che non avevano anzianità assicurativa al 31 dicembre 1995. Per il 2026, il massimale annuo della base contributiva è fissato a 122.295 euro, come indicato dalla circolare INPS n. 6/2026.
Ogni anno, l’INPS rivede i minimali e massimali contributivi basandosi sulla rivalutazione ISTAT. PRISMA non determina l’importo del massimale, ma fornisce un quadro chiaro dell’anzianità assicurativa, fondamentale per decidere se la retribuzione è soggetta a contribuzione entro il tetto annuo.
Accesso alla piattaforma PRISMA
Per accedere a PRISMA, i datori di lavoro devono utilizzare il portale INPS, tramite SPID, CIE o CNS, seguendo il percorso specificato. L’accesso è stato ampliato in diverse fasi:
– A partire dal 10 aprile 2024, l’accesso è stato consentito ai datori di lavoro con dipendenti nella Gestione privata e ai loro intermediari Uniemens.
– Dal 22 luglio 2024, anche i lavoratori dipendenti e gli Istituti di Patronato hanno potuto accedere alla piattaforma.
– Da giugno 2026, l’accesso è esteso ai datori di lavoro con dipendenti nella Gestione pubblica.
Inoltre, il datore di lavoro ha la possibilità di richiedere il prospetto anche per dipendenti che non sono più in forza, sempre nel rispetto delle finalità di adempimento contributivo.
Obblighi dichiarativi per i datori di lavoro
Nonostante l’estensione del servizio, gli obblighi a carico delle aziende rimangono invariati. I datori di lavoro devono comunque raccogliere dalle dichiarazioni dei dipendenti le informazioni necessarie per verificare i periodi utili precedenti al 1° gennaio 1996 e l’eventuale opzione per il sistema contributivo.
PRISMA facilita questi controlli fornendo una sintesi delle informazioni già in possesso dell’INPS, ma non sostituisce le verifiche documentali necessarie e non ha valore certificativo.
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