La riforma per il riconoscimento dell’invalidità civile sta attraversando un periodo di trasformazione significativa, e con l’imminente attuazione di nuove misure, è fondamentale rimanere aggiornati sulle ultime novità. A partire dal 1° marzo 2026, si estenderà a 60 province italiane, un passo decisivo che include città chiave come Roma, Milano, Torino e Bologna. Ma non è tutto: l’INPS ha riaperto i termini per le domande relative ai vecchi certificati, offrendo un’opportunità preziosa per coloro che non hanno potuto completare la loro richiesta entro la scadenza precedente. Scopriamo insieme i dettagli di questa riforma e come può influenzare le vite di molti cittadini.
Il percorso di cambiamento è iniziato con l’attuazione progressiva della riforma, che ha visto il suo avvio nel 2024 e prosegue ora verso nuove fasi. Approfondiamo i punti salienti e le novità che caratterizzano questa importante iniziativa.
Il Ruolo Cruciale dell’INPS nella Riforma dell’Invalidità
La riforma conferisce all’INPS la responsabilità esclusiva nel processo di accertamento della disabilità, eliminando il precedente sistema di doppia valutazione tra ASL e INPS. La definizione di disabilità è stata aggiornata, distinguendo tra una valutazione di base e una valutazione multidimensionale, essenziale per la creazione di progetti di vita personalizzati.
Espansione della Sperimentazione a Marzo 2026
Dal 1° marzo 2026, la nuova procedura di accertamento sarà applicata in 40 province aggiuntive. Questa estensione, prevista dal decreto-legge n. 19/2026, rappresenta un passaggio fondamentale verso un’applicazione uniforme a livello nazionale. Le province non coinvolte nella sperimentazione continueranno ad applicare le disposizioni della circolare INPS n. 42/2025.
Possibilità di Richiesta per Vecchi Certificati fino al 31 Marzo
Con la pubblicazione del DL 19/2026, molti cittadini si sono trovati in una situazione complicata. Tuttavia, l’INPS ha riaperto la possibilità di inviare domande per i certificati medici redatti secondo le vecchie modalità, fino al 31 marzo 2026. Ecco le condizioni necessarie per presentare la domanda:
– Il certificato medico introduttivo è stato inviato all’INPS entro il 28 febbraio 2026.
– Il richiedente non ha già inoltrato un nuovo certificato valido per l’inizio dell’iter di valutazione secondo il D.Lgs. 62/2024.
Per qualsiasi assistenza, è possibile contattare l’indirizzo email fornito dall’INPS.
Il Nuovo Procedimento di Accertamento dell’Invalidità Civile
La struttura del procedimento di accertamento è stata ripensata e si articola in quattro fasi principali, valide su tutto il territorio nazionale. Anche se il modo di iniziare il procedimento cambia nelle province coinvolte nella sperimentazione, i passaggi rimangono fondamentali:
Fase Sanitaria
– Presentazione del certificato medico introduttivo da parte del medico certificatore.
– Eventuale domanda amministrativa nei territori non sperimentali.
– Convocazione a visita presso la Commissione Medica Integrata INPS.
– Possibilità di accertamento sugli atti in casi specifici.
– Esonero da visita di revisione per patologie cronico-degenerative stabilizzate.
Fase Concessoria
– Verifica dei requisiti reddituali e amministrativi.
– Automazione dell’erogazione delle prestazioni dove applicabile.
– Riduzione degli adempimenti documentali richiesti.
Revisioni e Verifiche
– Programmazione delle revisioni periodiche quando necessarie.
– Esonero dalla revisione per condizioni stabilizzate.
– Controlli straordinari per garantire la permanenza dei requisiti.
Contenzioso
– Accertamento tecnico preventivo obbligatorio prima di avviare un ricorso giudiziario.
– Possibilità di autotutela da parte dell’INPS.
– Ricorso al Tribunale del Lavoro in caso di contestazioni.
L’integrazione del precedente sistema di valutazione rappresenta un passo importante verso l’unificazione degli accertamenti sanitari.
Unità di Valutazione di Base e Progetto di Vita
A partire dal 20 febbraio 2026, le Unità di Valutazione di Base hanno subito una modifica nella loro composizione. Inoltre, è stato ridefinito il canale per richiedere un progetto di vita, che potrà essere presentato direttamente dall’interessato tramite i servizi telematici dell’INPS.
Requisiti per i Medici Certificatori
Dal 1° marzo 2026, i medici certificatori operanti nelle province della nuova fase dovranno essere specificamente profilati per accedere ai servizi telematici dell’INPS. Coloro che si abilitano per la prima volta dovranno inviare il modulo richiesto tramite PEC.
Uniformità della Procedura a Partire dal 2027
La riforma mira a un’applicazione uniforme della nuova procedura su tutto il territorio nazionale entro il 1° gennaio 2027. Questo percorso, iniziato nel 2025 e ampliato nel 2026, rappresenta una fase di transizione verso il superamento definitivo del sistema precedente. Approfondimenti sul secondo stadio della sperimentazione sono disponibili per chi desidera ulteriori dettagli.
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