Bonus mamme lavoratrici: scopri contributo, esonero e nuovo regime vantaggioso!

L’anno 2026 si preannuncia ricco di novità per le madri lavoratrici in Italia, con misure pensate per supportare le famiglie e favorire la conciliazione tra vita professionale e vita privata. Le politiche di sostegno si articolano in opportunità differenti, che mirano a garantire un supporto concreto a chi ha la responsabilità di crescere almeno due figli. Scopriremo insieme quali sono queste misure e come possono essere sfruttate al meglio.

Le novità non si fermano al solo 2026, poiché già si profilano cambiamenti significativi per il 2027. Vediamo quindi in dettaglio quali sono le agevolazioni previste e come funzionano.

Le misure per le madri nel 2026

Contributo INPS fino a 720 euro

Nel 2026, le madri lavoratrici possono beneficiare di un contributo mensile di 60 euro, per un massimo di dodici mensilità, arrivando così a un totale di 720 euro. Questa misura è rivolta a:

  • lavoratrici dipendenti nel settore pubblico e privato (escluso il lavoro domestico)
  • lavoratrici autonome iscritte a un ente previdenziale obbligatorio
  • madri con almeno due figli
  • reddito annuo non superiore a 40.000 euro

Durata del contributo

Le tempistiche per accedere al contributo variano a seconda della situazione:

  • per le madri con due figli, il contributo è valido fino al compimento dei 10 anni del figlio più giovane
  • per le madri con tre o più figli, il contributo si estende fino ai 18 anni del figlio più piccolo

Modalità di erogazione

Il beneficio è corrisposto dall’INPS su richiesta e non influisce sul reddito imponibile, sulla contribuzione previdenziale e sull’ISEE. È importante notare che per le lavoratrici autonome, questa rappresenta l’unica misura disponibile per il 2026.

Esonero contributivo totale fino a 3.000 euro

Fino al 31 dicembre 2026, è previsto un esonero totale della quota IVS a carico delle madri che hanno tre o più figli e che sono dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

Chi può accedere a questa misura?

Le beneficiarie devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • lavoratrici dipendenti nel settore pubblico o privato
  • contratto a tempo indeterminato
  • almeno tre figli
  • esclusione per il lavoro domestico

Importo e modalità di applicazione

L’esonero può arrivare fino a 3.000 euro all’anno, ripartiti mensilmente, con un impatto diretto sulle buste paga grazie alla riduzione delle ritenute previdenziali.

Incompatibilità delle misure

È fondamentale sapere che queste due agevolazioni non sono cumulabili: se si usufruisce dell’esonero contributivo, non si ha diritto al contributo mensile di 60 euro.

Cosa ci riserva il 2027

Nuovo esonero contributivo strutturale

A partire dal 2027, si introdurrà un esonero contributivo che è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e rimandato dalla Manovra 2026.

Destinatari

Questa misura sarà accessibile a:

  • madri lavoratrici con almeno due figli
  • nel rispetto di determinati limiti di reddito
  • sia dipendenti sia autonome, escluse quelle in regime forfettario

Le modalità di attuazione e l’importo specifico dell’esonero saranno definiti in seguito tramite apposite normative.

Riepilogo delle misure

Ecco un quadro sintetico delle agevolazioni previste:

Anno Misura Beneficiarie Importo massimo
2026 Contributo INPS Dipendenti (no domestico) e autonome con almeno 2 figli 720 euro
2026 Esonero 100% IVS Dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli 3.000 euro
Dal 2027 Esonero strutturale Madri con 2 o più figli entro limiti di reddito Da definire

Informazioni per le domande relative al 2025

Per quanto riguarda le pratiche legate al 2025, le istruzioni pubblicate dall’INPS rimangono valide anche per le domande integrative o tardive.

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