La recente riforma del governo italiano, nota come Manovra 2026, rappresenta una svolta significativa nel panorama degli incentivi per l’assunzione. Con l’obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile e favorire l’inclusione di categorie svantaggiate, questa manovra introduce nuove opportunità per le aziende che decidono di investire nel capitale umano. Tuttavia, affinché queste misure possano entrare in vigore, sarà necessario attendere i decreti attuativi che definiranno i dettagli operativi.
Nel frattempo, è importante tenere presente che le agevolazioni strutturali già esistenti continueranno a essere disponibili nel 2026. Queste misure sono state progettate per supportare l’assunzione di giovani, donne, disoccupati e persone con disabilità. Scopriamo insieme le novità e le conferme che caratterizzeranno il panorama occupazionale nel prossimo anno.
Le novità della Manovra 2026 per giovani, donne e aree ZES
Il Governo ha introdotto un nuovo incentivo per l’assunzione di giovani e donne, previsto nei commi 153, 154 e 155 della Legge 199/2025, che fa parte della Legge di Bilancio 2026. Questa misura consiste in un esonero contributivo parziale sui contributi previdenziali per i datori di lavoro privati. Tuttavia, dettagli specifici riguardo alle percentuali e ai massimali devono ancora essere definiti.
L’incentivo sarà applicabile per le assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, e potrà essere esteso anche alle trasformazioni di contratti a termine. La durata massima dell’esonero sarà di 24 mesi. Obiettivi principali della misura includono:
– Incrementare l’occupazione giovanile stabile.
– Favorire le pari opportunità per le lavoratrici svantaggiate.
– Sostenere lo sviluppo occupazionale nelle ZES del Mezzogiorno.
L’attuazione di questa misura sarà regolata da un decreto del Ministero del Lavoro, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Incentivi già attivi per l’assunzione
In attesa dell’entrata in vigore delle nuove agevolazioni, le aziende possono continuare a usufruire di incentivi già operativi, introdotti per favorire l’inclusione lavorativa delle fasce più vulnerabili della popolazione attiva.
Incentivi per assunzioni di giovani under 30
Nel 2026, le aziende possono continuare a beneficiare dell’incentivo strutturale previsto dalla Manovra 2018 per l’assunzione o la trasformazione a tempo indeterminato di giovani fino a 30 anni. Questo incentivo prevede un esonero contributivo del 50%, fino a un massimo di 3.000 euro annui. Per i contratti che riguardano studenti con apprendistato o alternanza scuola-lavoro, l’esonero può arrivare al 100%.
Decontribuzione per lavoratori over 50
Per l’assunzione di lavoratori di almeno 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi, è prevista una decontribuzione del 50%. La durata varia in base al tipo di contratto: 12 mesi per contratti a termine e 18 mesi per contratti a tempo indeterminato.
Incentivi per donne disoccupate
Le stesse normative si applicano anche per le assunzioni di donne disoccupate. Le condizioni per beneficiare di tali incentivi includono:
– Essere disoccupate da almeno sei mesi, se residenti in regioni ammissibili a fondi UE.
– Essere disoccupate da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla residenza.
Incentivo per madri lavoratrici
Per le madri lavoratrici con almeno tre figli, è previsto un esonero contributivo al 100%, fino a un massimo di 3.000 euro annui, valido fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo. Inoltre, è previsto un nuovo incentivo per madri che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, con un esonero fino a 8.000 euro annui.
Ulteriori agevolazioni per il 2026
Tra le misure ancora disponibili nel 2026, c’è l’incentivo per l’assunzione di percettori di NASpI, con un contributo mensile pari al 20% dell’indennità residua. Inoltre, continua a essere attivo il sistema di contributi per l’assunzione di lavoratori con disabilità, con percentuali che variano in base alle condizioni specifiche e contrattuali.
Queste misure rappresentano un’opportunità per le aziende che desiderano contribuire attivamente alla creazione di un mercato del lavoro più inclusivo e sostenibile.
