In un contesto lavorativo sempre più complesso, la pensione anticipata per lavori usuranti rappresenta un’opportunità importante per chi si dedica a professioni particolarmente gravose. Queste attività, che comprendono ruoli come operai in catena di montaggio, autisti di mezzi pubblici e lavoratori notturni, richiedono non solo un impegno fisico ma anche una resistenza che, col passare del tempo, può diventare insostenibile. Scopriremo in dettaglio quali sono i requisiti necessari e le scadenze da rispettare per accedere a questo beneficio.
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, i lavoratori che soddisfano le condizioni necessarie possono presentare la domanda di riconoscimento entro il 1° maggio 2026. È fondamentale essere informati sui dettagli specifici per non perdere l’occasione di beneficiare di questa misura di sostegno.
Pensioni usuranti: requisiti e quote per il 2027
La pensione per lavori usuranti non è una misura temporanea, ma una normativa stabilita da leggi specifiche come la legge 232/2016 e il decreto legislativo 67/2011. Gli anticipi rispetto alla pensione ordinaria sono riservati ai lavoratori che rientrano nelle categorie di attività usuranti e che soddisfano determinati requisiti contributivi e anagrafici attraverso un sistema di quote.
Ecco i criteri da rispettare:
– Per i lavoratori dipendenti:
– Quota 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.
– Per i lavoratori autonomi:
– Quota 98,6 con almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.
È necessario anche aver svolto un lavoro usurante per almeno 7 anni negli ultimi 10, o per almeno la metà della vita lavorativa complessiva. I contributi figurativi possono essere considerati nel calcolo, mentre i periodi esclusivamente figurativi non vengono presi in considerazione.
Requisiti per lavori usuranti e notturni nel 2027
Per i lavoratori che accumulano i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, l’anzianità contributiva minima rimane fissata a 35 anni. Ecco un riepilogo delle condizioni generali:
Dipendenti
– Anzianità contributiva minima di 35 anni.
– Età minima di 61 anni e 7 mesi.
– Quota 97,6.
Autonomi
– Anzianità contributiva minima di 35 anni.
– Età minima di 62 anni e 7 mesi.
– Quota 98,6.
Lavoro notturno con almeno 78 giorni all’anno
I lavoratori notturni che prestano servizio per almeno 78 giorni l’anno, o che svolgono attività notturna per l’intero anno, devono rispettare i requisiti standard previsti per lavori usuranti.
Turnisti tra 72 e 77 giorni
I lavoratori con turni notturni variabili tra 72 e 77 giorni all’anno devono soddisfare i seguenti parametri:
– Anzianità contributiva di almeno 35 anni.
– Età minima di 62 anni e 7 mesi per i dipendenti; 63 anni e 7 mesi per gli autonomi.
– Quota 98,6 per i dipendenti; 99,6 per gli autonomi.
Turnisti tra 64 e 71 giorni
Per i lavoratori con turni notturni compresi tra 64 e 71 giorni all’anno, i requisiti sono più elevati:
– Anzianità contributiva di almeno 35 anni.
– Età minima di 63 anni e 7 mesi per i dipendenti; 64 anni e 7 mesi per gli autonomi.
– Quota 99,6 per i dipendenti; 100,6 per gli autonomi.
Lavoro notturno per tutto l’anno
Chi svolge lavoro notturno per l’intero anno lavorativo deve conformarsi ai requisiti generali per i lavori usuranti.
Scadenza per la domanda INPS e documentazione necessaria
È fondamentale presentare la domanda di riconoscimento per i lavori usuranti entro il 1° maggio 2026. In caso contrario, l’inizio del trattamento pensionistico potrebbe subire un ritardo. Per la presentazione della domanda, è necessario utilizzare il modulo AP45.
La documentazione minima da allegare è delineata nella Tabella A del Decreto Ministeriale del 20 settembre 2011, aggiornata dal Decreto del 20 settembre 2017. Se la documentazione non risulta sufficiente, l’INPS può richiedere ulteriori integrazioni. È importante fornire dettagli sul periodo di svolgimento dell’attività usurante; le dichiarazioni del datore di lavoro non possono sostituire la documentazione necessaria.
Decorrenza e possibili differimenti per la pensione usuranti
L’INPS comunica l’esito della richiesta, indicando se è stata accolta con decorrenza immediata, con differimento, o se è stata rigettata per mancanza di requisiti. In caso di presentazione oltre il termine del 1° maggio 2026, la decorrenza subisce i seguenti differimenti:
– Fino a un mese di ritardo: differimento di 1 mese.
– Oltre un mese e fino a tre mesi: differimento di 2 mesi.
– Oltre tre mesi: differimento di 3 mesi.
Il Messaggio INPS n. 1188 del 2026 fornisce ulteriori dettagli sui requisiti, le procedure e la documentazione necessaria per ottenere il riconoscimento della pensione usuranti matura nel 2027.
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