Bonus ZES: azzerati i contributi per assunzioni al Sud fino al 2026!

L’argomento delle assunzioni e delle agevolazioni fiscali è sempre di grande attualità, specialmente nel contesto delle piccole imprese del Mezzogiorno. Recentemente, è stato introdotto il Bonus ZES 2026, un’opportunità che promette di alleggerire il carico contributivo per i datori di lavoro che decidono di assumere disoccupati over 35. Scopriamo come funziona questo incentivo, le sue regole e le opportunità che offre alle piccole aziende.

Il Bonus ZES 2026 offre un’esenzione dai contributi previdenziali per un periodo di 24 mesi, un vantaggio non da poco per chi opera in un contesto economico sfidante. Tuttavia, ci sono delle specifiche da rispettare e delle condizioni che è fondamentale conoscere per poter beneficiare di questo incentivo.

I datori di lavoro idonei al Bonus ZES 2026

Questo incentivo è destinato ai datori di lavoro privati, inclusi piccole e medie imprese, cooperative e professionisti, a patto che non superino il limite di 10 dipendenti al momento dell’assunzione. È importante notare che il numero di dipendenti si calcola escludendo quelli per cui si richiede il beneficio, e eventuali variazioni nel personale dopo l’assunzione non influenzano l’esonero già concesso.

Le unità produttive devono trovarsi all’interno della ZES Unica per il Mezzogiorno, ed è escluso chi opera nel settore pubblico. Inoltre, non devono risultare in difficoltà secondo la normativa europea, e devono rispettare le normative sulla regolarità contributiva e sulla sicurezza sul lavoro.

Chi può beneficiare dell’assunzione?

Il bonus si applica a lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi e con più di 35 anni, a condizione che vengano assunti con un contratto a tempo indeterminato. Sono ammesse anche le assunzioni part-time, ma non quelle di apprendistato o lavoro intermittente. Un aspetto cruciale è che l’assunzione deve portare a un incremento netto dell’occupazione rispetto ai dodici mesi precedenti.

Leggi anche  Pensioni 2027: stop selettivo ai tre mesi in più per meno del 3% dei lavoratori! Scopri di più!

Se un lavoratore ha già beneficiato parzialmente del bonus con un altro datore, il nuovo datore può continuare a fruire dell’incentivo, a condizione che il contratto venga stipulato entro il 31 dicembre 2026 e senza che vi siano licenziamenti nei sei mesi successivi all’assunzione.

Dettagli sull’importo e sulla durata dell’esenzione

Il bonus prevede un’esenzione totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con alcune eccezioni per i premi INAIL. Ecco i principali parametri:

– Aliquota di esonero: 100% dei contributi previdenziali
– Massimale mensile per lavoratore: 650 euro
– Durata massima dell’esonero: 24 mesi

Per i contratti part-time, il massimale sarà proporzionale all’orario di lavoro. È fondamentale che il datore di lavoro monitori eventuali variazioni nell’orario per non superare l’importo già autorizzato.

Le aree geografiche coinvolte

Il Bonus ZES 2026 è applicabile solo per le assunzioni effettuate nelle 10 regioni della ZES Unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. È compito del datore di lavoro verificare che l’unità produttiva si trovi in queste aree, poiché l’esonero decade in caso di trasferimento al di fuori della ZES durante il periodo di fruizione.

Compatibilità con altri sgravi

È importante sapere che il Bonus ZES 2026 non è cumulabile con altri sgravi contributivi. Alcuni dei principali casi di incompatibilità includono:

– Decontribuzione Sud
– Incentivo per l’assunzione di lavoratori con disabilità
– Incentivo per i beneficiari di NASpI
– Riduzioni per datori di lavoro agricoli

Tuttavia, ci sono alcune agevolazioni che possono essere combinate con il bonus, come la maxi-deduzione per le nuove assunzioni e l’esonero per la certificazione della parità di genere.

Leggi anche  Fondoformazione: scopri i nuovi corsi gratuiti per le aziende!

Come fare domanda all’INPS

Per richiedere il Bonus ZES 2026, i datori di lavoro devono presentare un’istanza telematica attraverso il sito dell’INPS. È possibile inviare la domanda per tutte le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, sia per quelli già in corso sia per i contratti futuri.

– Per le assunzioni in corso, l’INPS fornisce immediatamente l’esito con l’importo riconosciuto.
– Per le assunzioni future, l’importo sarà calcolato e riservato in anticipo.

Dopo aver ricevuto la pre-autorizzazione, il datore di lavoro ha 10 giorni per effettuare la comunicazione obbligatoria. Se questo termine non viene rispettato, si perde il diritto agli importi accantonati. L’INPS gestirà le richieste in base alla disponibilità finanziaria, distribuendo i fondi su tutti i 24 mesi di agevolazione.

Articoli simili

Vota questo articolo

Lascia un commento

Share to...