La questione della tassazione della tredicesima torna a far discutere nel contesto della Legge di Bilancio 2027, l’ultima che caratterizzerà l’attuale legislatura Meloni. Con proposte che si intrecciano e si contrappongono, il dibattito si accende tra le diverse forze politiche, portando alla luce idee innovative e soluzioni alternative. Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera per Fratelli d’Italia, propone un’imposta secca che potrebbe sostituire l’IRPEF tradizionale sulla mensilità aggiuntiva. Dall’altro lato, Antonio Tajani di Forza Italia spinge per l’azzeramento totale delle tasse sulle tredicesime più basse. Queste proposte non solo promettono di modificare il carico fiscale degli italiani, ma pongono anche domande cruciali sulle politiche economiche del governo.
La situazione attuale della tassazione sulla tredicesima è complessa e presenta elementi che meritano di essere approfonditi. Con l’obiettivo di comprendere meglio le implicazioni di queste proposte, esploreremo le varie posizioni e le loro potenziali conseguenze sul bilancio familiare degli italiani.
Tassazione della tredicesima: una questione di equità
La mensilità aggiuntiva, come la tredicesima, è attualmente soggetta a una tassazione che risulta più pesante rispetto a quella degli stipendi normali. Questo accade perché il prelievo fiscale viene applicato senza tenere conto delle detrazioni per i carichi familiari e il lavoro dipendente. Le aliquote IRPEF attualmente in vigore, che vanno dal 23% al 43%, penalizzano così i lavoratori, rendendo la tredicesima un bersaglio facile per le riforme fiscali.
Le proposte di detassazione nella Legge di Bilancio 2027
Il dibattito sulla detassazione si è intensificato, con diverse proposte in campo. Analizziamo le principali idee emerse:
- Fratelli d’Italia propone un’imposta del 15% sui redditi fino a 15.000 euro, con l’obiettivo di arrivare al 10% aumentando la soglia di reddito.
- Forza Italia chiede un’esenzione totale per le tredicesime più basse, con un prelievo crescente per importi superiori.
- Il governo, al momento, non ha preso impegni specifici, limitandosi a prorogare la detassazione al 5% per gli aumenti contrattuali.
Una tassazione iniqua: i numeri alla base
Il prelievo sulla tredicesima è calcolato secondo le aliquote IRPEF senza considerare le detrazioni, portando a un netto inferiore rispetto agli stipendi mensili. Questo squilibrio la rende un argomento di grande rilevanza politica, soprattutto in vista delle elezioni.

Fratelli d’Italia e la flat tax sulla tredicesima
La proposta di Osnato prevede di sostituire l’IRPEF tradizionale con una flat tax, che potrebbe portare a significativi risparmi per i lavoratori. I vantaggi previsti oscillano tra i 200 e i 500 euro, a seconda del reddito.
Dettagli sui risparmi previsti
Il risparmio netto, calcolato per diverse fasce di reddito, è tangibile:
| RAL | IRPEF sulla tredicesima | Risparmio stimato con imposta al 15%-10% |
|---|---|---|
| 15.000 euro | 241 euro | 84 – 136 euro |
| 20.000 euro | 321 euro | 112 – 182 euro |
| 25.000 euro | 402 euro | 140 – 227 euro |
| 30.000 euro | 482 euro | 168 – 272 euro |
| 35.000 euro | 807 euro | 440 – 562 euro |
| 40.000 euro | 922 euro | 503 – 643 euro |
| 50.000 euro | 1.153 euro | 629 – 803 euro |
La posizione di Forza Italia: esenzione totale
Forza Italia adotta una strategia più radicale, proponendo l’esenzione totale delle tredicesime per i redditi più bassi. Questa proposta, se attuata, potrebbe avere un impatto significativo sul potere d’acquisto delle famiglie italiane più vulnerabili.
Fattori determinanti per il successo della proposta
Il successo di questa iniziativa dipenderà da diversi fattori:
- Addizionali regionali e comunali: La formula proposta potrebbe assorbire le addizionali, aumentando il vantaggio netto per i lavoratori.
- Incidenza sugli incapienti: Chi non versa IRPEF a causa della no tax area potrebbe trovarsi in svantaggio se non ci saranno clausole di salvaguardia.
- Taglio del cuneo fiscale: Il modo in cui si calcola la tredicesima potrebbe influenzare il risultato finale per i lavoratori ai limiti delle soglie.
Le proposte di modifica alla normativa vigente sono quindi al centro di un acceso dibattito politico, e il loro sviluppo richiederà un’attenta considerazione delle implicazioni economiche e sociali.
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