Discoteca Manchester: Porta il tuo alcol e scopri come funziona!

La situazione dei locali notturni nel Regno Unito è critica: chiusure in aumento, profitti in calo e un settore in ginocchio. Tuttavia, un locale di Manchester sembra aver trovato una soluzione innovativa: il BYOB, ovvero “Porta la tua bottiglia”. Scopriamo insieme come funziona questa pratica e quali sono le reazioni dei clienti.

Come funziona il BYOB

Il locale XLR ha introdotto il BYOB, invitando i clienti a portare con sé un massimo di otto lattine o una bottiglia da 75 cl di superalcolico a persona. Dopo un controllo di sicurezza, le bevande vengono riposte su scaffali numerati simili a scarpiere. I clienti possono poi avvicinarsi al bancone con il numero assegnato alla loro spesa e un bicchiere acquistato precedentemente per 2 sterline.

La reazione dei clienti

I clienti sembrano apprezzare questa novità: Chris Hindle, proprietario del locale, ha preso questa decisione per andare incontro al suo pubblico di studenti, riducendo notevolmente le spese dell’alcool. Gli stessi clienti confermano la validità di questo metodo, che permette loro di risparmiare pur aumentando leggermente il prezzo del biglietto d’ingresso.

Il BYOB preserva anche dalla droga dello stupro

Questa nuova politica sembra anche contribuire ad attenuare il fenomeno delle bevande alcoliche corrette, il cosiddetto spiking, aumentando il senso di sicurezza delle clienti donne. Grazie al BYOB, le persone possono controllare ciò che bevono e sentirsi più protette durante la serata. Sembra che questa innovazione stia portando buoni risultati e sia apprezzata dai clienti.

In un momento di crisi per il settore dei locali notturni, il BYOB potrebbe rappresentare una svolta positiva, sia dal punto di vista economico che della sicurezza. La speranza è che questo modello possa essere replicato anche in altri locali, per garantire una nuova esperienza agli amanti della vita notturna.

Leggi anche  Gibellina: la città d'arte più strana d'Italia secondo la BBC

Articoli simili

Vota questo articolo

Lascia un commento

Share to...