Ecco l’orario ideale per accendere il riscaldamento e risparmiare davvero, secondo gli esperti dell’energia

Accendere il riscaldamento? Un dilemma che ogni inverno si ripresenta puntuale come le tasse (e con effetti simili sul portafoglio). Ma esiste davvero un orario ideale per scaldarsi senza rimanere al gelo dei conti bancari? Gli esperti dell’energia ci svelano trucchi e tempistiche, tra comfort e risparmio.

Il riscaldamento, tra piacere e paura: una questione di bilancio

Il riscaldamento in casa è una benedizione nei mesi freddi, ma può trasformarsi in una vera spina nel fianco quando arrivano le bollette. Lo sa bene chi vive in paesi come la Francia, dove l’autunno, e soprattutto l’inverno, non lasciano molta scelta: o si accende un po’ di riscaldamento, oppure si rischia di trasformare il soggiorno in una pista di pattinaggio.

Purtroppo, tutta questa comodità ha un prezzo. E che prezzo! In media, in Francia la bolletta del riscaldamento supera i 1.500 euro all’anno. Secondo Ekwateur, tra il 2018 e il 2020 questa cifra oscillava addirittura tra i 1.700 e i 1.800 euro. Risultato? Anche le famiglie più agiate si interrogano su come risparmiare qualcosa.

Strategie per risparmiare: non solo mettere un maglione in più

Non mancano certo i metodi per abbattere la bolletta. Un approccio, poco rivoluzionario ma decisamente freddo, consiste semplicemente nel non accendere il riscaldamento. Un’idea però sconsigliata in termini di comfort (a meno che non vi piaccia vivere al Polo Nord). In alternativa, si può abbassare la temperatura di casa e sfoggiare la collezione di maglioni più a lungo del previsto.

Ma la vera astuzia sta nel regolare la temperatura in base alla presenza in casa. Se non ci siete, non c’è bisogno di tenere i termosifoni a manetta: l’ADEME (Agenzia dell’Ambiente e della Gestione dell’Energia) consiglia di abbassare la temperatura di almeno due gradi quando si esce.

  • Riscaldamento tra 14 e 17°C in caso di assenza
  • Se assenti a lungo, meglio spegnere completamente
  • Sistemi di accensione a distanza per tornare e trovare la casa calda
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Ogni grado in meno, attenzione, fa scendere la bolletta di circa il 7%: una percentuale che, a fine anno, può tradursi in risparmi tutt’altro che trascurabili. E non finisce qui! Anche la manutenzione della caldaia, il controllo dei termosifoni, la ventilazione regolare e l’uso di un termostato manuale aiutano a tagliare i costi.

Quando accendere (e spegnere) il riscaldamento? Gli orari ideali stanza per stanza

La gestione della temperatura non si limita alle ore di presenza. Bisogna pensare anche ai diversi momenti della giornata e agli ambienti della casa. La notte, ad esempio, è opportuno abbassare il termostato a 17°C: è il valore ideale per assicurare un buon sonno senza rischiare l’ibernazione. Nelle altre stanze, il consiglio è di non superare mai i 19°C.

La sala da bagno? Qui la questione si fa delicata: niente gelate post-doccia per evitare il raffreddore! Quando la si utilizza, è bene scaldarla; quando resta vuota, invece, si può tranquillamente abbassare la temperatura per risparmiare.

  • Notte: portare il riscaldamento a 17°C
  • Altri ambienti: mai oltre i 19°C
  • Bagno caldo solo quando viene usato

Piccoli gesti, grandi risparmi: la conclusione degli esperti

Le strategie per risparmiare davvero sulla bolletta del riscaldamento, quindi, sono tante e immediate da applicare. Quello che conta è adottare una gestione intelligente: abbassare la temperatura quando non si è in casa o la notte, non sprecare energia inutilmente, prendersi cura dell’impianto e delle valvole. Ogni grado in meno non è solo una vittoria contro il gelo, ma anche una sfida vinta contro la bolletta!

Alla fine, il vero segreto è abituarsi a qualche compromesso e trasformare questi piccoli trucchi in abitudini. Il tuo portafogli e il pianeta ti ringrazieranno… e magari anche qualche vicino, se eviti il concerto serale dei termosifoni!

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