Elena Testi racconta di dover indossare il velo in TV dopo l’aggressione a Mea Shearim

Nel cuore del quartiere ultra ortodosso di Mea Shearim a Gerusalemme, si è verificato un episodio sconvolgente che ha coinvolto la giornalista Elena Testi. La tensione era alta a causa della presenza della polizia israeliana, intervenuta per rimuovere le bandiere palestinesi dagli edifici. Ma ciò che ha suscitato maggiore indignazione è stata l’aggressione subita da Testi a causa del suo abbigliamento non conforme alle rigide regole del quartiere.

Cos’è successo nel quartiere di Mea Shearim

Testi racconta di essere stata insultata e aggredita fisicamente dagli abitanti del quartiere, che non accettavano il suo modo di vestire. La situazione è degenerata quando la polizia ha tentato di intervenire per mantenere l’ordine pubblico, ma si è trovata di fronte a una violenta reazione da parte dei residenti. Testi ha dovuto indossare abiti più conformi alle regole del quartiere per poter continuare la diretta del programma, ma ciò non ha impedito l’escalation di violenza nei suoi confronti.

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– Vannacci e l’attacco omofobo contro Cerno: «Ha gusti invertiti». Israele è un paese dai molteplici elementi e complessità che rendono difficile la raccontarne la realtà. La giornalista Testi, in un videocollegamento, mostra il quartiere alle sue spalle, ancora segnato dai resti di vetri per le strade e con una bandiera della Palestina sventolante su un palazzo. La tensione è palpabile, con la polizia che torna e spari udibili da diverse direzioni. Testi sottolinea la presenza di diversi fattori da considerare: il tema della sicurezza, gli estremisti di destra in Cisgiordania, la presenza degli haredim e la vivace città di Tel Aviv, solo per citarne alcuni. Con una popolazione di 9 milioni di persone, di cui 2 milioni di arabi con diritto di voto, Israele si rivela un paese complesso e sfaccettato, difficile da descrivere in tutta la sua complessità. Testi conclude il suo intervento sottolineando che non si era mai trovata in una situazione così tesa da dover prendere misure di sicurezza.

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