Il Comune abolisce la tassa per i cantanti di Sanremo e i dipendenti Rai, riconoscendoli come lavoratori

Il Comune di Sanremo ha preso una decisione insolita per il Festival, rinunciando agli incassi della tassa di soggiorno per una cerchia ristretta di partecipanti, escludendo però giornalisti e pubblicitari. Scopriamo di più su questa scelta coraggiosa e controversa.

Durante il Tavolo del turismo, l’assessore comunale alla Cultura e Turismo di Sanremo, Alessandro Sindoni, ha annunciato che i cantanti partecipanti al Festival saranno esentati dalla tassa di soggiorno a partire dal 2027. Questa decisione è stata accolta positivamente dagli artisti e dalla macchina organizzativa del Festival, ma ha generato polemiche per l’esclusione di altre figure professionali. Ma cosa sostiene realmente l’assessore Sindoni e quali sono le implicazioni di questa scelta?

Durante il Tavolo del turismo, Sindoni ha sottolineato che gli artisti non sono a Sanremo in vacanza, ma sono lavoratori essenziali per il successo del Festival. Pertanto, è giusto esentarli dalla tassa di soggiorno, una decisione che comporterà un costo di circa 30.000 euro per il Comune. La proposta è stata approvata all’unanimità dagli stakeholder presenti al tavolo, che hanno ritenuto che fosse un gesto di attenzione nei confronti della macchina organizzativa del Festival. Tuttavia, l’esenzione non si applicherà a giornalisti e pubblicitari che si trasferiscono a Sanremo per lavoro durante il periodo del Festival.

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