Il Comune di Sanremo ha preso una decisione insolita per il Festival, rinunciando agli incassi della tassa di soggiorno per una cerchia ristretta di partecipanti, escludendo però giornalisti e pubblicitari. Scopriamo di più su questa scelta coraggiosa e controversa.
Durante il Tavolo del turismo, l’assessore comunale alla Cultura e Turismo di Sanremo, Alessandro Sindoni, ha annunciato che i cantanti partecipanti al Festival saranno esentati dalla tassa di soggiorno a partire dal 2027. Questa decisione è stata accolta positivamente dagli artisti e dalla macchina organizzativa del Festival, ma ha generato polemiche per l’esclusione di altre figure professionali. Ma cosa sostiene realmente l’assessore Sindoni e quali sono le implicazioni di questa scelta?
Durante il Tavolo del turismo, Sindoni ha sottolineato che gli artisti non sono a Sanremo in vacanza, ma sono lavoratori essenziali per il successo del Festival. Pertanto, è giusto esentarli dalla tassa di soggiorno, una decisione che comporterà un costo di circa 30.000 euro per il Comune. La proposta è stata approvata all’unanimità dagli stakeholder presenti al tavolo, che hanno ritenuto che fosse un gesto di attenzione nei confronti della macchina organizzativa del Festival. Tuttavia, l’esenzione non si applicherà a giornalisti e pubblicitari che si trasferiscono a Sanremo per lavoro durante il periodo del Festival.
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Cristoforo Panicucci esplora le grandi sfide che plasmano la società italiana. Dall’istruzione all’ambiente, passando per l’uguaglianza e la giustizia, offre uno sguardo chiaro e documentato per comprendere i cambiamenti intorno a voi.