Nel vasto panorama dell’istruzione superiore italiana, le università si sfidano ogni anno per conquistare la vetta delle classifiche, un indicatore fondamentale per gli studenti in cerca di un ateneo che possa offrire non solo una formazione di qualità, ma anche opportunità concrete nel mondo del lavoro. La recente Classifica Censis 2026/2027 non fa eccezione e mette in luce le istituzioni che si distinguono per servizi, occupabilità e supporto agli studenti. Scopriremo insieme quali sono i vincitori di questa edizione e cosa significa per gli aspiranti universitari.
Le classifiche non sono solo numeri: rappresentano le esperienze e le aspettative di migliaia di studenti che, giorno dopo giorno, si preparano a entrare nel mondo professionale. In questo articolo, esploreremo i dettagli della classifica, esaminando i vari gruppi di università e le loro performance in diversi ambiti.
Le università al top secondo Censis
Nella recente Classifica Censis 2026/2027, otto atenei si sono distinti come i migliori, suddivisi in categorie in base alla loro grandezza e al numero di iscritti. Ecco un riepilogo dei primi classificati per ogni categoria:
– **Mega atenei statali**: Padova, con un punteggio di 91,2
– **Grandi atenei statali**: Calabria, con 91,7
– **Medi atenei statali**: Sassari, con 93,2
– **Piccoli atenei statali**: Camerino, con 95,3
– **Politecnici**: Politecnico di Milano, con 100,8
– **Grandi atenei non statali**: Luiss, con 95,8
– **Medi atenei non statali**: Lumsa, con 89,2
– **Piccoli atenei non statali**: Libera Università di Bolzano, con 95,8
Analisi delle performance tra atenei
La classifica suddivide le università statali in diverse categorie, da mega a piccoli atenei, mentre le università non statali sono classificate in grandi, medi e piccoli. Gli indicatori utilizzati sono standardizzati per ciascun gruppo, con un punteggio che varia da 66 a 110, lo stesso sistema di valutazione adottato per i voti di laurea.
Per gli atenei statali, la media considera diversi fattori, tra cui:
– Servizi
– Borse di studio
– Strutture
– Comunicazione digitale
– Internazionalizzazione
– Occupabilità
D’altra parte, per gli atenei non statali, l’occupabilità non viene inclusa nel calcolo finale, il che rappresenta una differenza significativa nella valutazione.
Padova domina tra i mega atenei
L’Università di Padova si conferma leader tra le università con oltre 40mila iscritti, aumentando il suo punteggio complessivo a 91,2. Bologna mantiene la seconda posizione, mentre Sapienza di Roma guadagna il terzo posto, superando Pisa. Ecco la top ten:
1. **Padova** – 91,2 punti
2. **Bologna** – 87,8 punti
3. **Sapienza di Roma** – 86,0 punti
4. **Pisa** – 85,5 punti
5. **Milano Statale** – 85,3 punti
6. **Firenze** – 84,7 punti
7. **Palermo** – 84,3 punti
8. **Torino** – 83,8 punti
9. **Bari** – 79,7 punti
10. **Napoli Federico II** – 74,2 punti
Calabria si afferma tra i grandi atenei
L’Università della Calabria si riconferma al primo posto tra gli atenei con un numero di iscritti compreso tra 20mila e 40mila, con un punteggio di 91,7. Pavia segue al secondo posto con 90,2, mentre Cagliari sale al terzo con 88,5, superando Parma che si attesta al quarto posto. La classifica delle grandi università è così composta:
– **Calabria** – 91,7 punti
– **Pavia** – 90,2 punti
– **Cagliari** – 88,5 punti
– **Parma** – 88,3 punti
– **Perugia** – 86,7 punti
Sassari emerge tra i medi, Camerino tra i piccoli
L’Università di Sassari si afferma come nuova leader tra gli atenei medi, guadagnando tre posizioni e raggiungendo un punteggio di 93,2. La Politecnica delle Marche segue da vicino con 92,8. Tra gli atenei con meno di 10mila iscritti, Camerino si mantiene al primo posto con 95,3 punti, mentre Cassino e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria completano il podio.
Politecnico di Milano in vetta, Luiss tra i privati
Il Politecnico di Milano si distingue nel suo settore con un punteggio eccezionale di 100,8. Tra gli atenei non statali, Luiss si afferma con 95,8 punti, seguita dalla Bocconi e dalla Cattolica. Ecco i dettagli delle università:
– **Politecnico di Milano** – 100,8 punti
– **Luiss** – 95,8 punti
– **Bocconi** – 92,6 punti
– **Cattolica** – 79,0 punti
Indicatori per la scelta dell’ateneo e del corso
La valutazione complessiva delle università offre un primo orientamento ai futuri studenti, ma è fondamentale analizzare anche gli indicatori specifici che rispondono alle proprie esigenze. Fattori come i servizi, le borse di studio e le prospettive di carriera possono variare notevolmente anche tra istituzioni classificate simili. Inoltre, le tasse universitarie e le opportunità di alloggio influenzano il costo complessivo per le famiglie.
Il cruscotto Censis 2026/2027 fornisce un accesso diretto alle graduatorie generali e a quelle suddivise per area di studio, permettendo agli studenti di prendere decisioni consapevoli e informate sul loro futuro accademico.
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