Immagina di ricevere 1.200 euro ogni mese, senza condizioni, semplicemente per esistere. No, non è il sogno di una notte agitata, né l’idea bizzarra di un reality show tedesco, ma una rivoluzionaria sperimentazione che sta facendo discutere e sognare (un po’) tutta l’Europa.
Un esperimento oltre i pregiudizi: il reddito universale in Germania
Nel tentativo di superare stereotipi e pregiudizi che circondano il reddito di base universale, la Germania ha avviato una sperimentazione inedita: dal luglio 2021, 122 cittadini tedeschi, selezionati a sorte tra quasi due milioni di volontari, ricevono 1.200 euro al mese per tre anni. Nessuna domanda impossibile a cui rispondere, nessuna condizione da rispettare: soldi in tasca e via, ognuno è libero di spenderli o risparmiarli come meglio crede. E non si tratta di una manovra di Stato: i versamenti sono finanziati attraverso le donazioni di ben 181.000 sostenitori privati.
- 122 partecipanti, età tra 21 e 40 anni, estratti a sorte
- Oltre 181.000 donatori finanziano il progetto
- Durata: 3 anni, dal luglio 2021
- 1.200 euro mensili, indipendentemente dal reddito o dall’occupazione
Lo scopo? Sperimentare nel concreto gli effetti del reddito universale, andando oltre le discussioni teoriche e vedere cosa accade davvero – nella psiche e nella quotidianità – quando una somma che supera la soglia di povertà viene distribuita senza vincoli. A proposito, la soglia di povertà in Germania è simile a quella francese, rispettivamente 1.200 e 1.015 euro.
Chi sono i fortunati (e cosa ne fanno)?
Questa non è la prima volta che l’associazione privata berlinese “Meinmindesteinkommen” si cimenta con il reddito di base: già nel 2017 aveva sperimentato su scala ridotta, ma ora si fa sul serio. Stavolta, i selezionati non sono solo a basso reddito: vengono da classi medie e vivono da soli. Nessuna richiesta di rinunciare al lavoro: i soldi si aggiungono a qualsiasi altro guadagno. Tra loro, c’è anche chi ha finalmente potuto togliersi uno sfizio sognato a lungo, come Elisabeth dal Baden-Württemberg.
“Mi sento come se avessi vinto alla lotteria!”, confida entusiasta. Da quando riceve i 1.200 euro in più ogni mese, racconta di dormire meglio, di avere notti serene. Ma non solo: “Sono sempre stata parsimoniosa”, racconta, “ma grazie a questo sostegno ho potuto comprarmi una bici che desideravo da più di un anno e fare anche una donazione a un’associazione di supporto alle donne. Finalmente ho potuto fare un gesto importante che mi stava molto a cuore”.
- Più tranquillità mentale
- Spese finalmente possibili (nuova bici!)
- Donazioni solidali rese reali dal reddito extra
- Progetti di viaggio, magari in Asia… se il salvadanaio resiste!
Chi partecipa all’esperimento affronta anche una serie di colloqui con ricercatori e sociologi: uno all’inizio, uno a metà, uno alla fine. L’obiettivo degli scienziati è chiaro: capire empiricamente se e come il denaro, offerto ogni mese senza condizioni e sopra il minimo vitale, possa cambiare il comportamento e la serenità delle persone.
Soldi in più, stress in meno?
Jürgen Schupp, dell’Istituto Tedesco di Ricerca Economica, lo dice senza giri di parole: “Vogliamo studiare empiricamente se e come il pagamento incondizionato e regolare di una somma superiore al minimo di sussistenza abbia effetti sul comportamento delle persone”. Insomma, la domanda vera è: quanto può cambiare la vita di una persona un piccolo/grande aiuto, stabilissimo, mese dopo mese?
Se da una parte ci sono notti più tranquille e sorrisi più larghi, dall’altra c’è chi preferisce mettere da parte gran parte della somma: “So che l’esperienza finirà fra tre anni, quindi sto risparmiando il più possibile”, ammette Elisabeth, con quel misto di soddisfazione e realismo che solo chi si è appena permesso un viaggio in bici sa mostrare.
Gli effetti e il futuro: fine dell’esperimento, inizio del dibattito
I risultati di questo esperimento senza precedenti sono attesi per il 2024, quando verranno rimessi nelle mani del governo tedesco. L’istituto di ricerca dovrà allora chiarire un dilemma non da poco: è più saggio garantire una cifra fissa a tutti, come questi 1.200 euro mensili, o fissare solo una soglia minima, sotto la quale nessuno deve scendere?
L’esperimento non darà risposte magiche, ma qualcosa è già certo: che la discussione su come (e soprattutto per chi) sia sostenibile e utile un reddito universale, non si concluderà con queste 122 storie fortunate. O forse sì, ma solo per chi si sente davvero come un vincitore della lotteria.
Forse, in fondo, il vero premio è poter sognare un po’ più in grande. E, nel frattempo, dormire meglio la notte.
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Lisa Chichi vi porta in un mondo di scoperte curiose e storie sorprendenti. Ogni giorno condivide fatti insoliti e curiosità culturali che stimolano la vostra mente e arricchiscono le vostre conversazioni.