Il panorama imprenditoriale italiano sta vivendo una trasformazione significativa, con le donne che assumono un ruolo sempre più centrale nella creazione e gestione delle imprese. Secondo un recente report di CRIBIS, il numero delle aziende guidate da donne ha superato la soglia del milione, attestandosi a 1.068.000 e rappresentando il 19,4% del totale nazionale. Questo trend, in continua crescita, ha registrato un incremento del 12,4% negli ultimi due anni, con l’ingresso nel mercato di oltre 120.000 nuove realtà imprenditoriali guidate da donne. Questi dati non solo evidenziano l’importanza dell’imprenditoria femminile, ma anche il suo potenziale di crescita in diversi settori e regioni del Paese.
Il report, intitolato “Imprenditoria al Femminile”, esamina le dinamiche che caratterizzano le aziende a gestione femminile, considerando le società di capitali e di persone dove le donne detengono la maggioranza, oltre alle ditte individuali. La maggior parte di queste imprese sono microimprese, ma la loro presenza è fondamentale per il tessuto economico italiano.
Le regioni dove le donne imprenditrici prosperano
L’analisi dei dati mostra che la Lombardia e il Lazio sono le regioni con il maggior numero di aziende femminili. Tuttavia, se consideriamo la percentuale rispetto al totale delle attività locali, il primato spetta a Basilicata, Lazio e Sicilia. Queste ultime sono le aree in cui l’imprenditoria femminile si sta sviluppando più rapidamente, segnalando una crescita significativa in zone tradizionalmente meno attive dal punto di vista imprenditoriale.
A livello provinciale, Prato si distingue per la sua elevata incidenza di imprese femminili, seguita da Frosinone e La Spezia, che si confermano come territori con una forte rappresentanza femminile nel mondo degli affari.
I settori in cui le donne brillano di più
L’imprenditoria femminile trova particolare espressione nei settori dei servizi di cura e assistenza, dove le donne occupano posizioni di leadership in diverse aree. I settori con la più alta concentrazione di imprese guidate da donne includono:
- Attività di assistenza sociale non residenziale, con una rappresentanza femminile che raggiunge il 57,3% del totale, in notevole crescita rispetto al 52,5% dell’anno precedente;
- Servizi alla persona, che vedono un’incidenza del 47,1%;
- Attività di assistenza residenziale, con una quota del 43,2%.
La crescita nel settore dell’assistenza sociale non residenziale, che ha visto un aumento di quasi cinque punti percentuali nell’ultimo anno, evidenzia una specializzazione sempre più marcata in ambiti dove la domanda di servizi è strutturalmente alta, mentre l’offerta pubblica risulta spesso insufficiente. Questo scenario non solo offre opportunità per le donne imprenditrici, ma contribuisce anche a rispondere a necessità sociali fondamentali.
