Allarme sui bambini: più della metà mangia meno di dieci alimenti a settimana, la dieta povera preoccupa i nutrizionisti

Più della metà dei bambini mangia meno di dieci alimenti diversi a settimana. Allarme rosso, soprattutto per i nutrizionisti: la dieta monotona dei più piccoli è diventata tema scottante. E no, non è solo un capriccio da tavola!

Un campanello d’allarme nei piatti dei più giovani

Secondo i dati di un recente sondaggio realizzato a luglio dall’istituto OpinionWay per HelloFresh, la situazione è tutt’altro che tranquilla. Immaginate: quasi un bambino su quattro non va oltre cinque alimenti diversi a settimana – altro che esploratori del gusto! E se pensate che i vostri figli siano tra i pochi a non aver mai provato il pak choi o il pastinaca, sappiate che il 76% dei bambini tra 8 e 18 anni fa lo stesso. Più della metà dei genitori si dichiarano in “lotta costante” per far mangiare i vegetali ai propri bambini… una vera battaglia sul fronte delle verdure!

Le giustificazioni abbondano: per alcuni il problema è il budget familiare, per altri il tempo che sembra svanire tra lavoro, scuola e mille impegni. Ma il risultato resta uno solo: piatti poco equilibrati e piccoli che rischiano la stanchezza già dalle prime ore della giornata.

K.O. di verdure: il punto dolente dell’alimentazione infantile

E indovinate chi sono i grandi assenti nei piatti dei nostri bambini? Proprio loro, i vegetali! I genitori spesso ammettono che non sanno come cucinarli, e secondo la nutrizionista Laurence Plumey ci vuole una buona dose di organizzazione per farli comparire in tavola. «A fine giornata, quando tutto corre, si finisce col proporre qualcosa di rapido e facile: il menu classico di bistecca, pollo, riso o pasta mette tutti d’accordo. Basta una spolverata di formaggio perché la pasta diventi irresistibile. Ma chi ama le verdure bollite? Ci vuole fantasia in cucina per renderle appetitose!» spiega Plumey.

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E il problema non riguarda solo le cucine domestiche: nemmeno molti ristoratori propongono abbastanza verdure ai bambini. E non si rende loro un grande favore, così: «Meno ne mangiano nell’infanzia, meno ne vorranno in seguito.» Se vi sembra una profezia minacciosa, sappiate che arriva da chi queste cose le studia per lavoro!

  • Quasi un quarto dei bambini mangia meno di sei alimenti diversi a settimana
  • Oltre tre quarti non hanno mai provato alcuni ortaggi
  • Più della metà dei genitori ammette la difficoltà nel far consumare verdure ai figli

Verdure: supereroi nascosti… ma trascurati

Eppure le verdure sono dei veri alleati della salute! Piene di vitamine del gruppo B, C, K, minerali, fibre e fitonutrienti, ci aiutano a prevenire alcune malattie (tra cui i tumori), a migliorare la salute delle vie sanguigne, potenziare la memoria, dare sprint al sistema immunitario e persino rallentare l’invecchiamento. Con poche calorie, contribuiscono al mantenimento del peso forma e ci impediscono di ingrassare. Inoltre sono un’ottima fonte d’acqua e aiutano il corpo a rigenerarsi. Insomma, altro che cibo “noioso”: sono i veri fuoriclasse della tavola!

Tutti gli alimenti, però, si completano a vicenda. Come sottolinea Laurence Plumey, una dieta sana dev’essere varia: il calcio si trova nei latticini (e non c’è nulla che possa sostituirli); fibre e antiossidanti solo in frutta e verdura; proteine energetiche, invece, sono nascoste nelle uova. Di tutto un po’, in quantità moderata, questa la ricetta fondamentale.

Come invertire la rotta? Idee e consigli dalla nutrizionista

«Abbiamo bisogno di verdure a ogni pasto, crude o cotte, perché ci offrono elementi unici» insiste la dottoressa Plumey. Favoriscono la digestione: il nostro microbiota ne va ghiotto, a differenza dei farinacei che fermentano e alterano il suo equilibrio. Ma non tutte le verdure sono uguali: ogni tipo ha una diversa combinazione di vitamine e nutrienti. E qui scatta un po’ di fortuna, perché in Francia – ma anche altrove – le varietà non mancano di certo!

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Le possibilità non sono poche:

  • Zuppe calde
  • Insalate (di lattuga, pomodori, indivia…)
  • Gratin di cavolfiore o spinaci
  • Carote bollite

La nutrizionista suggerisce persino di preparare tutto in anticipo, così da non trovarsi spiazzati all’ultimo.

Tuttavia, il gusto personale pesa: il 42% dei genitori intervistati dice di non cucinare le verdure perché semplicemente non piacciono a loro stessi. Di conseguenza, neppure i figli ne fanno esperienza. Eppure, trascorrere del tempo insieme ai fornelli può essere un’occasione per scoprire nuovi sapori. Cucinare in famiglia coinvolge i bambini, li rende protagonisti dei pasti… e ogni tanto li fa persino cambiare idea!

Morale? Un pizzico di organizzazione, una manciata di creatività e – magari – una forchettata di coraggio in più… e la rivoluzione delle verdure in tavola non sarà poi così lontana!

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