La storia risale al 2022, quando una telecamera utilizzata per monitorare il figlio in comune è stata usata per altri fini.
Nicole Pravadelli, ex compagna di Alex Britti, è stata condannata a 6 mesi dal tribunale di Roma per aver spiato l’artista tramite delle telecamere presenti nella loro abitazione. La sentenza ha stabilito un risarcimento di seimila euro per Britti, assistito dagli avvocati Gianluca Tognozzi e Alessia Casinelli, accusando la donna di interferenze illecite nella vita privata. Secondo l’accusa, Pravadelli avrebbe spiato l’ex compagno attraverso un apparecchio di videoregistrazione con scheda di memoria e connessione internet per controllarlo a distanza.
Il sistema di baby monitor
La vicenda risale al 2022, quando Pravadelli avrebbe installato un baby monitor nel corridoio di casa Britti per controllare le attività dell’artista. Utilizzando le immagini catturate, cercava di raccogliere prove contro l’ex compagno per il processo civile sull’affidamento del figlio della coppia. Tuttavia, durante il processo civile, il giudice ha notato l’origine sospetta dell’audio e del video, portando all’intervento della Procura e alla denuncia dell’artista. La sentenza di condanna è stata emessa recentemente, mettendo fine a questa controversia.
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Cristoforo Panicucci esplora le grandi sfide che plasmano la società italiana. Dall’istruzione all’ambiente, passando per l’uguaglianza e la giustizia, offre uno sguardo chiaro e documentato per comprendere i cambiamenti intorno a voi.