Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo romanzo, “Partenze”, sarà il suo ultimo libro. Il famoso autore britannico, malato di leucemia a quasi 80 anni, ha deciso di concludere la sua carriera letteraria con questo nuovo lavoro. In un’intervista rilasciata a Repubblica, Barnes ha spiegato il motivo di questa decisione e ha condiviso alcuni pensieri sulla malattia e sulla fine della vita.
Julian Barnes ha scritto 14 romanzi che sono stati tradotti in 50 lingue diverse. Tra i suoi successi letterari, spicca il romanzo “Il senso di una fine”, vincitore del prestigioso Booker Prize. Tuttavia, nonostante il suo successo, Barnes ha deciso di porre fine alla sua carriera letteraria con “Partenze”, che sarà pubblicato il 20 gennaio da Einaudi.
Nel romanzo, Barnes affronta il tema della malattia e della morte in modo schietto e provocatorio. Con la sua consueta ironia e saggezza, l’autore riflette sull’idea di lasciare un libro a metà a causa della propria morte imminente. Attraverso le parole dell’autore, emerge un approccio lucido e disinvolto nei confronti della leucemia e della sua gestione.
Julian Barnes e la leucemia
Nel romanzo “Partenze”, Barnes racconta la sua personale esperienza con la leucemia, una malattia che gli è stata diagnosticata diversi anni fa. Nonostante la gravità della sua condizione, l’autore affronta la malattia con un atteggiamento distaccato e ironico. Con la consueta franchezza, Barnes parla delle cure e delle analisi del sangue che deve affrontare regolarmente a causa della leucemia. Tuttavia, nonostante la gravità della situazione, l’autore affronta la malattia con coraggio e umorismo.
La malattia
Secondo Julian Barnes, la malattia è semplicemente parte dell’universo che fa il suo corso. L’autore riflette sull’idea che la malattia non abbia sempre una ragione o un significato profondo. Spesso, la malattia è semplicemente il risultato del declino naturale del corpo umano, un fenomeno che avviene senza uno scopo specifico. Barnes critica l’atteggiamento bellicoso e ostile con cui molte persone affrontano il cancro, sottolineando che la malattia va accettata come parte della vita e della morte.
Il letto di morte
Nel romanzo “Partenze”, Julian Barnes si diverte a immaginare possibili ultime frasi da lasciare prima di morire. Con un pizzico di ironia e sarcasmo, l’autore condivide alcune delle possibili frasi che potrebbero segnare la sua dipartita. Tra queste, spicca la frase “sono sul treno”, che Barnes considera la migliore per descrivere la sua imminente partenza. L’autore riflette anche sull’idea di organizzare un’intervista Zoom sul suo letto di morte, suggerendo che anche in quei momenti estremi l’umorismo e la curiosità possono restare vivi e vibranti.
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Cristoforo Panicucci esplora le grandi sfide che plasmano la società italiana. Dall’istruzione all’ambiente, passando per l’uguaglianza e la giustizia, offre uno sguardo chiaro e documentato per comprendere i cambiamenti intorno a voi.