Rapper marocchino blocca traffico con nuovo singolo, scoppia polemica con Lega per presunto odio razziale

Le immagini del video mostrano una coda lunghissima che si è creata in poco tempo, dopo aver bloccato la Milano-Meda, una delle strade più trafficate della Lombardia. La bravata di 351bratan, Omar Ramo e Dariè Baby ha fatto scoppiare la polemica con la Lega e Fratelli d’Italia.

Scoppia la polemica politica attorno al video di tre rapper che hanno fermato il traffico sulla Milano-Meda per girare le scene di un videoclip. A innescarla è stata la Lega, che sui propri profili social nazionali ha rilanciato il filmato delle auto in coda accompagnato dalla scritta: “Rapper “marocchino blocca la Milano-Meda causando code lunghe chilometri per girare un video musicale”. E poi la didascalia: “Bloccare un quartiere per un video di un rapper? Roba da matti… ma vi sembra normale???” Il problema è che, come ricostruisce la Repubblica, i rapper coinvolti sono tre e soltanto uno ha origini marocchine. Un secondo arriva dalla Russia, il terzo è addirittura pugliese.

### Cosa è successo sulla Milano-Meda

L’episodio risale alla sera del 18 settembre, sulla statale 35 all’altezza di Affori, ed è venuto a galla solo nelle ultime ore proprio per via delle proteste del Carroccio. Un gruppo di ragazzi in motorino si è piazzato di traverso sulla carreggiata fermando la circolazione, mentre alle loro spalle il rapper Ramo, vestito di bianco, si esibiva ripreso da un drone. Le immagini dall’alto, spiega Repubblica, servivano proprio a mostrare le lunghe file di veicoli per lanciare sui social “Bratva”, il brano in uscita firmato da 351bratan, Omar Ramo e Dariè Baby. Sulla vicenda sta indagando la Polizia per identificare i presenti: quando le Volanti sono arrivate sul posto, tra le 18 e le 19.30, le riprese erano già concluse e il traffico stava lentamente tornando a scorrere.

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### Chi sono i rapper che hanno bloccato la Milano-Meda

L’unico con radici marocchine è Omar Ramo, un 32enne italo-marocchino nato a Milano e da sempre legato ai temi delle periferie nei suoi testi. 351bratan, invece, è originario della Russia e il suo nome d’arte richiama il prefisso telefonico di Čeljabinsk, mentre Dariè Baby viene dal Salento. A chi commentava sotto al post sui social della Lega tanto è bastato per gridare all’allarme per la “fine dell’Italia”, fino a lamentarsi che a un artista italiano “avrebbero chiesto 18 permessi”.

### La replica di 351bratan e Omar Ramo

I diretti interessati hanno risposto via Instagram. Nelle sue storie citate da Repubblica, 351bratan ha accusato il partito di usare la notizia in modo strumentale: “Strumentalizzare le notizie per creare odio razziale, questo stanno facendo. Omar Ramo, un attivista italiano, ha recentemente espresso la sua frustrazione riguardo alla discriminazione che affronta a causa del suo aspetto fisico. In un’intervista rilasciata alla stampa locale, Ramo ha dichiarato di non essere marocchino, nonostante molte persone lo credano a causa della sua carnagione scura. Questo pregiudizio, secondo Ramo, limita le opportunità che potrebbero essere disponibili per lui.

La questione è diventata particolarmente rilevante in seguito a una controversa iniziativa in cui alcune persone hanno bloccato le strade per protestare. Molti politici, inclusi due assessori regionali di Fratelli d’Italia, hanno condannato l’azione, definendola pericolosa e fuori luogo. Franco Lucente ha persino chiesto l’applicazione di sanzioni penali per coloro che mettono a repentaglio la vita degli altri. Romano La Russa, assessore alla Sicurezza, ha persino scritto al Prefetto per valutare l’applicazione di pene detentive per chi compie blocchi stradali.

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La situazione si è quindi fatta molto tesa, con una divisione netta tra chi condanna l’azione e chi la difende. Sembra che la questione della discriminazione e della sicurezza stradale stia diventando sempre più importante in Italia.

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