Zerocalcare ha fatto un discorso toccante all’evento di chiusura di Libri Come a Roma, mettendo in luce le fragilità della democrazia contemporanea e le contraddizioni della sinistra. In un Auditorium Parco della Musica gremito, l’autore ha dialogato con la giornalista Tonia Mastrobuoni, esprimendo preoccupazione per la paralisi comunicativa e politica del campo progressista. Ha sottolineato la paura diffusa di affrontare apertamente situazioni critiche, attribuendo questo atteggiamento alla pressione costante del contesto attuale.
La criminalizzazione del dissenso
Zerocalcare ha denunciato una strategia sistematica di criminalizzazione delle proteste, citando esempi concreti in Italia. Ha evidenziato la censura e il timore di essere associati a forme di dissenso, fino a colpire persino i principi fondamentali della storia repubblicana. Il fumettista ha espresso preoccupazione per la deriva che associa il terrorismo all’antifascismo, creando un clima di diffidenza e autocensura.
La sconfitta e la cura della complessità
In un momento più intimo, Zerocalcare ha condiviso il suo stato d’animo di fronte alla situazione politica attuale, ammettendo sensazioni di sconfitta e depressione. Ha sottolineato l’importanza di ritornare alla complessità e di spiegare individualmente le sfumature, evidenziando come l’ascolto e l’attenzione possano cambiare prospettive e opinioni.
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Cristoforo Panicucci esplora le grandi sfide che plasmano la società italiana. Dall’istruzione all’ambiente, passando per l’uguaglianza e la giustizia, offre uno sguardo chiaro e documentato per comprendere i cambiamenti intorno a voi.