Scopri quali numeri devi bloccare subito per dire addio al telemarketing: la lista ufficiale è finalmente svelata!
Il telemarketing: un incubo (francese) che non finisce mai?
Se pensavi che il peggior fastidio del XXI secolo fosse lo zanzare estive, aspetta di ricevere la quarta chiamata non richiesta in una sola settimana. E non sei solo: secondo gli ultimi dati dell’UFC Que Choisir, milioni di francesi sono tormentati dal telemarketing “non richiesto” praticamente ogni giorno. Insomma, rispondi al telefono più volte a settimana e invece di un cugino lontano che ti fa ereditare una villa, trovi qualcuno che vuole venderti una nuova polizza assicurativa. Olé!
Quali novità? Norme nuove, fastidi vecchi
Negli ultimi mesi, qualcosa sembra essersi mosso. A gennaio, l’ARCEP (Autorità delle telecomunicazioni francese) ha imposto ai telemarketer l’uso di specifici prefissi telefonici quando contattano i privati. Dal 1° marzo, il giro di vite è stato intensificato: non possono più disturbarti in determinate fasce orarie della giornata. Ma attenzione: nonostante tutto, il numero di reclami rimane ostinatamente alto e i consumatori perdono pazienza sempre più in fretta, spesso finendo per sbattere giù il telefono a chi cerca di vendergli sottoscrizioni indesiderate.
La lista degli indicativi ‘da bloccare’ e qualche trappola nascosta
Vuoi tenere alla larga regali finti, cambi d’energia mai richiesti e promozioni su materassi miracolosi? Ecco la chiave: esistono degli indicativi telefonici dedicati al telemarketing che i venditori devono obbligatoriamente utilizzare per chiamarti. In Francia continentale, si tratta di una serie di numeri prefissati che tuttavia possono creare confusione.
- 06 e 07: riservati solo alle comunicazioni interpersonali. I telemarketer non hanno il diritto di usarli. Ma occhio ai furbetti: qualcuno li utilizza lo stesso, violando le regole. Quindi se ricevi proposte commerciali con questi prefissi… diffida!
- 09: qui è più complicato. Questi numeri vengono usati sia dai call-center di vendita sia da servizi tecnici: il tuo corriere, il driver di Uber o Deliveroo potrebbero contattarti proprio da un 09. Bloccarli può essere rischioso se aspetti una consegna, quindi serve vigilanza.
- Indicativi ufficiali per il telemarketing: ARCEP richiede che i venditori usino solo certe sequenze numeriche, anche se spesso i call center più “agguerriti” cercano di aggirare la norma con numeri fasulli o numeri mobili temporanei.
In sintesi: filtra gli indicativi sospetti, ma rischi comunque di perdere qualche contatto vero se blocchi intere fasce di numeri.
BLOCTEL & co: soluzioni (o illusioni?)
Stanco di passare ore a dire “no, grazie”? C’è il servizio Bloctel, l’elenco su cui puoi iscrivere il tuo numero per non essere più contattato da promotori commerciali. Le aziende che li ignorano rischiano multe pesanti. Ma… attenzione! Molti utenti riferiscono che anche dopo essersi iscritti, gli importuni continuano con altri numeri o diventano persino insistenti. Se sei in Bloctel, dillo sempre all’operatore: spesso chiama via, ma la pace eterna non è garantita.
Alcuni raccontano di soluzioni “creative”: dalla doppia SIM, a rispondere solo a chi si trova realmente in rubrica, passando per il blocco dei numeri sconosciuti dalle impostazioni dello smartphone. Ma così si rischia di bloccare chiamate importanti o ricevere meno consegne. Un’app come Orange Téléphone può aiutare: filtra i numeri spazzatura, identifica i chiamanti e lavora su condivisone della community. Attenzione però, alcune aziende ricorrono a numeri fuori dalle liste ufficiali, restando così un passo avanti rispetto alle regole. E in Francia, non tutti hanno la fortuna di un’app simile gratuita.
Per i più tenaci, si può segnalare ogni chiamata molesta sul sito della DGCCRF, ma serve pazienza infinita e nervi saldi: bisogna inserire ogni singolo numero manualmente. Più che un servizio pubblico, sembra una macchina infernale per scoraggiare la denuncia (un vero “gioco da geek” secondo chi ha provato!).
Cosa pensano e fanno i cittadini?
Le soluzioni proposte dagli utenti sono molto variegate:
- Rifiutare qualsiasi proposta commerciale e dichiarare sempre la propria iscrizione a Bloctel.
- Utilizzare le impostazioni avanzate dello smartphone per bloccare numeri privati o sconosciuti.
- Servirsi di app specifiche – come CallBlocker o Orange Téléphone – per vietare i numeri fastidiosi.
- Alcuni accettano gli appuntamenti proposti dai venditori… e poi disdicono all’ultimo oppure li fanno perdere tempo: secondo loro, così si colpisce il portafoglio delle aziende!
- C’è chi preferisce rispondere educatamente – in fondo i telemarketer lavorano anche loro – oppure mentire con eleganza per depistare l’intervistatore.
- Non mancano invocazioni a una legge che vieti in modo netto questo tipo di chiamate, e molta frustrazione verso la mancanza d’impatto delle iniziative pubbliche finora.
I più esausti scelgono di staccare il telefono fisso, usare il cellulare solo con i contatti fidati e lasciare messaggi automatici che invitano i chiamanti seri a lasciare un recapito… Sperando che i venditori desistano.
Alla fine della fiera: la battaglia contro il telemarketing selvaggio è ancora lunga, tra regolamenti in parte efficaci e pirati del centralino. La difesa migliore? Un mix di tecnologie, attenzione, risposta pronta (“sono iscritto a Bloctel!”) e, se serve, una bella dose di sarcasmo.
Non saranno i politici a cambiare le cose da un giorno all’altro, ma almeno ora conosci la lista ufficiale degli indicativi sospetti e qualche trucco per non farti rovinare la cena!
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Lisa Chichi vi porta in un mondo di scoperte curiose e storie sorprendenti. Ogni giorno condivide fatti insoliti e curiosità culturali che stimolano la vostra mente e arricchiscono le vostre conversazioni.