UN SOSTEGNO CONCRETO ALLE CASE DI ACCOGLIENZA

Un deciso NO! alla violenza sulle donne. È così che con l’intento di promuovere interventi concreti finalizzati a contrastare la violenza sulle donne, la Regione Marche ha approvato i termini per accedere ai contributi da parte delle case di accoglienza. Nel dettaglio, viene riconosciuto che ogni forma o grado di violenza contro le donne costituisce una violenza di genere e una violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità della persona.
L’ammontare complessivo di tali sostegni finanziari è di 76.006 euro. Il contributo massimo per ciascuna casa di accoglienza è invece di e di 45.000 euro. Le spese ammissibili sono quelle effettuate dall’1 luglio 2014 entro il 31 dicembre 2015 e la domanda per poter usufruire di tali agevolazioni dev’essere presentata entro il 23 febbraio 2015.
Ecco i requisiti dei soggetti privati operanti nell’ambito delle case di accoglienza (ovvero”le strutture residenziali che offrono ospitalità alle donne vittime di violenza e ai loro figli assicurando la consulenza legale psicologica e di orientamento al lavoro in favore delle donne ospitate”) per usufruire di tali interventi:
- essere iscritte ai previsti albi/registri regionali (associazioni di volontariato, di promozione sociale, onlus e cooperative sociali);
- devono contemplare nel proprio Statuto il tema del contrasto alla violenza di genere e svolgere inerente attività da almeno cinque anni.
Le spese finanziabili sono le seguenti:
- spese relative alla gestione di risorse umane;
- spese relative a forniture di servizi;
- spese per acquisto materiali di consumo connesse alle attività della Casa;
- spese per noleggio e leasing di attrezzature (informatiche, telematiche, ecc.);
- spese generali (affitti e costi amministrativi, questi ultimi nella misura max del 10% del costo totale del progetto).
Valentina Chisari
Fonte: Regione Marche (Decreto 22 dicembre 2014)

Scarica l'articolo




















