Acquistare casa all’asta, come funzionano le aste giudiziarie?

Alcune informazioni fondamentali per avvicinarci al mondo delle aste giudiziarie e capire chi può prenderne parte.

Avete voglia o necessità di comprare casa a basso costo ma, sfogliando i vari annunci di vendita, non riuscite a trovare quello con il prezzo desiderato. All’improvviso però un vostro amico, che conosce bene il vostro desiderio, vi ha consigliato di gettare uno sguardo ad una delle tante aste immobiliari durante le quali è possibile acquistare un immobile a costi vantaggiosi. Un’opportunità allettante, questo è certo, ma come funzionano le aste immobiliari? Chi può prenderne parte?

Innanzitutto occorre chiarire cosa si intende per “asta immobiliare”, conosciuta anche con il nome di asta giudiziaria.

Che cosa sono le aste giudiziarie e chi può partecipare

Altro non è che una vendita a gara di beni immobili precedentemente sottratti al debitore su disposizione di un giudice e nuovamente messi a disposizione di futuri compratori. Il valore di una casa viene stabilito dal perito del tribunale.

Alle aste immobiliari possono partecipare tutti, eccezion fatta per il debitore che non ha diritto a riacquistare la casa. Non è necessario presentarsi in compagnia di un legale, tuttavia è buona consuetudine consultare un professionista prima di partecipare alla gara per comprendere se dietro al prezzo vantaggioso non si celi qualche truffa. Inoltre è un bene controllare tutti i documenti e la planimetria della casa almeno 45 giorni prima dell’asta.

Aste giudiziarie: senza o con incanto

Secondo il Codice di Procedura Civile esistono due tipi di aste immobiliari, “asta senza incanto” o “asta con incanto”. Nel primo caso, le persone interessate all’acquisto presentano le proprie offerte tramite una busta sigillata, con 10% di cauzione e senza segni di riconoscimento. In presenza di più offerte, non si stabilisce immediatamente un vincitore ma si procede all’organizzazione di una gara tra i partecipanti, fissando come prezzo di partenza la cifra più alta indicata all’interno delle buste.

Se questa non dovesse andare a buon fine, allora il giudice procede ad indire un’asta con incanto, ovvero una gara pubblica con offerenti. L’asta viene ritenuta chiusa nel momento in cui siano trascorsi almeno tre minuti dall’ultima offerta e nessuno abbia fatto un rilancio.

Nel caso dell’asta con incanto, nuovi soggetti interessati possono avanzare ulteriori offerte nei 10 giorni successivi al momento in cui la casa è stata aggiudicata. Le offerte devono comunque superare di un quinto il prezzo raggiunto durante la gara e la cauzione sarà doppia di quella richiesta durante l’asta. Se non si presentano nuovi offerenti, il vincitore rimarrà l’acquirente segnalato durante l’incanto.

Il vincitore dell’asta e futuro proprietario dell’immobile deve garantire di essere immediatamente in possesso della cifra richiesta per l’acquisto oppure farsi concedere un mutuo da un istituto bancario. L’acquisto, inoltre, non è gravato da oneri notarili o di mediazione. Il saldo prezzo dovrà avvenire entro le scadenze previste, genericamente tra un minimo di 60 e un massimo di 120 giorni.

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