Bando Dote Sport 2017: il contributo della Regione Lombardia

Lo sport fa bene. Lo dice la scienza. La Regione Lombardia anche quest’anno mette a disposizione 2 milioni di euro per avvicinare i più piccoli allo sport e aiutare i nuclei familiari con un reddito basso, incrementando anche le associazioni sportive.

Si chiama Bando Dote Sport ed è un contributo a fondo perduto da parte della Regione Lombardia per consentire alle famiglie con un reddito molto basso di affrontare delle spese che molto spesso vengono sacrificate nel bilancio familiare.

Fare sport consente di produrre le endorfine che sviluppano il buonumore. Anche per i più piccoli, praticare sport è fondamentale e rappresenta un’occasione di divertimento e socializzazione importante per la loro crescita.
Per questo la Regione Lombardia ha messo in atto la Dote Sport. Nel 2016 a beneficiare di Dote Sport sono state 10.573 famiglie (di cui 610 con un figlio disabile) e per il 2017 si prevede un incremento delle domande.
Ma come bisogna fare? Magevola prova a semplificare la procedura mostrandovi passo dopo passo i dettagli del bando.

Di cosa tratta il bando Dote Sport 2017?

Da diversi anni la Regione Lombardia mette a disposizione una somma di 2 milioni di euro da ripartire per ambiti territoriali (Province lombarde, Città Metropolitana e comune di Milano) destinate a minori residenti nelle fasce d’età tra i 6 e i 17 anni per consentire di praticare lo sport che si desidera.
Si tratta di un contributo a fondo perduto per un valore che va da 200 euro massimo a 50 euro minimo che vanno calcolati sul costo complessivo del corso o attività sportiva che abbia una durata continuativa di almeno 6 mesi.

A chi si rivolge?

Il bando Dote Sport 2017 si rivolge a famiglie residenti in Lombardia (basta uno dei due genitori) almeno da 5 anni con figli con fascia d’età compresa tra i 6 e i 17 anni (tra questi il 10% è riservato a minori con disabilità). Per accedere al bando la famiglia deve aver un valore ISEE 2017 (indicatore situazione economica equivalente) non superiore a 20 mila euro o, nel caso di nucleo familiare con un minore diversamente abile, 30 mila euro.
È necessaria una preiscrizione o iscrizione nel periodo che va da settembre 2017 a giugno 2018 ad associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte ai registri CONI o al Comitato Italiano Paralimpico che facciano parte di  Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, Federazioni sportive paralimpiche, Federazioni sportive nazionali paralimpiche, Discipline sportive paralimpiche e Discipline sportive associate paralimpiche o che siano tenuti da soggetti gestori di impianti società in-house di enti locali lombardi a totale partecipazione pubblica.

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Come fare domanda per il bando Dote Sport 2017

Si può presentare domanda online attraverso l’applicativo Siage, previa iscrizione alla piattaforma (può farlo anche solo uno dei due genitori o il tutore legale convivente con il minore) fino al 31 ottobre.
In questa fase non ci sono documenti da presentare, la domanda è un’autocertificazione. Occorrerà però essere in possesso dell’attestazione ISEE in corso di validità e della preiscrizione o iscrizione al corso sportivo (con le caratteristiche indicate sopra) scelto per il figlio.

Dati importanti

Se il nucleo familiare è composto da un solo minore è ammissibile una sola richiesta di Dote Sport (non più attività sportive), mentre nei nuclei familiari con più di 3 minori sono assegnabili un numero massino di 2 doti. Nessuna limitazione invece per le famiglie con a carico minori diversamente abili.
Il 31 dicembre 2017 sarà possibile accedere alla graduatoria delle domande ammesse. Verranno inserite le pratiche rifiutate, quelle accettate e anche quelle ammesse, ma non finanziabili dando valore all’ISEE più basso.
La procedura di selezione, per le famiglie con un nucleo composto anche da minori diversamente abili, prevede una priorità per quest’ultimi.

Approfondisci il Bando Dote Sport 2017.

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