Carta d’Identità Elettronica: velocità e sicurezza in un unico strumento

Entro la metà del 2018 tutti i comuni italiani saranno abilitati all’emissione della Carta d’Identità Elettronica, documento che offrirà al cittadino maggiore sicurezza e minore burocrazia.

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è il documento di riconoscimento che sostituirà, in Italia, la carta d’identità in formato cartaceo. Il progetto in realtà non è una novità, già nel 1997 nella legge Bassanini era prevista l’introduzione di questo nuovo strumento; per molto tempo, però, l’introduzione della CIE è rimasto allo stadio di progetto pilota, che solo alcuni Comuni hanno provato ad introdurre in via sperimentale.

La svolta si è avuta nel 2015 quando sono state definite con precisione le caratteristiche che la carta avrebbe dovuto avere ed è stata stabilita la tempistica per la sostituzione definitiva del vecchio documento cartaceo. Il 4 luglio 2016 è stato avviato il processo di sostituzione in 199 Comuni; la seconda fase è partita il 26 aprile: l’obiettivo è abilitare gradualmente altri 350 Comuni che con i precedenti 199 copriranno il 50% della popolazione e successivamente assicurare il 100% della copertura entro la metà del 2018.

Perché la Carta di Identità Elettronica?

Il progetto è nato con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza attraverso l’adeguamento del supporto agli standard internazionali. Per il rispetto di questi standard, la carta è caratterizzata da un supporto in policarbonato personalizzato con i dati del cittadino e un microprocessore che permette la verifica dell’identità del titolare e l’accesso ai servizi.

L’identità viene verificata tramite l’applicazione ICAO MRTD che contiene dati anagrafici, impronte digitali e foto del possessore; in accordo agli standard internazionali, la lettura dei dati della carta è consentita solo a chi è autorizzato, ad esempio l’accesso alle impronte digitali è permesso solo alle Forze di Polizia. Tra le informazioni contenute nella carta vi è anche il consenso o diniego alla donazione degli organi e dei tessuti in caso di morte, che potrà comunque essere modificato successivamente presso la ASL di appartenenza o al rinnovo del documento.

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Per l’accesso ai servizi erogati in rete dalla Pubblica Amministrazione, la carta d’identità digitale include la possibilità di richiedere un’identità digitale da uno dei provider autorizzati dallo SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) in tempi molto ristretti.

Come si fa per averla?

Per avere la Carta d’Identità Elettronica il cittadino potrà effettuare la richiesta al Comune di residenza o di dimora nel caso di primo rilascio, furto o smarrimento. Il cittadino dovrà presentare la fototessera in formato cartaceo o elettronico su supporto USB e anche il codice fiscale o tessera sanitaria per velocizzare le operazioni di rilascio. Il documento ha una durata variabile a seconda delle fasce d’età: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, 5 per quelli con età tra i 3 e i 18 anni e 10 anni dal compimento della maggiore età.

Una volta richiesta, la carta verrà consegnata entro 6 giorni lavorativi all’indirizzo indicato dal cittadino o presso il comune, il tutto ad un costo di 16,79 euro. Ad ogni modo, tutti i documenti cartacei resteranno validi fino a scadenza.

La Carta d’Identità Elettronica è senza dubbio un nuovo strumento che aiuta a ridurre uno dei grandi problemi dell’Italia, la burocrazia. Se volete richiedere il nuovo documento, il consiglio è di verificare che il servizio sia attivo presso il vostro comune. Per farlo e ottenere informazioni dettagliate sulla procedura, vi consigliamo di consultare il sito dedicato.

Fonte: Carta di Identita.gov

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