Utilizzo di assegni, libretti e contanti: le nuove leggi sull’antiriciclaggio cambiano le regole

Con l’entrata in vigore del D. Lgs 90/2017, sono state sensibilmente modificate le norme in tema di utilizzo di assegni, contante e libretti al portatore. Considerate le pesanti sanzioni previste in caso di violazione delle nuove regole, l’Associazione Bancaria Italiana ha pubblicato un vademecum che agevola i consumatori ad un corretto uso degli strumenti di pagamento.

La riforma su assegni, contante e libretti al portatore risale alla scorsa estate, ma sembra quasi passata in sordina; non sono in molti, infatti, a conoscerne l’esatto contenuto e gli effetti sul piano pratico. Eppure, com’è noto, l’ignoranza della legge non ammette scuse. Per evitare quindi che difetti di informazione o semplici sviste possano porvi sotto la scure del Fisco, è bene iniziare a prendere confidenza con le nuove norme.

Focalizziamo i punti salienti della normativa sull’antiriciclaggio, richiamando la campagna informativa recentemente diffusa dall’Associazione Bancaria Italiana per rendere fruibili a tutti le nuove misure.

Utilizzo di contante, assegni e libretti al portatore: le 10 regole da rispettare per non incorrere in sanzioni

  1. è vietato il trasferimento tra privati di denaro contante o di titoli al portatore (come ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario), di importi pari o superiori a 3 mila euro senza avvalersi delle banche;
  2. gli assegni bancari, circolari o postali di importi pari o superiori a mille euro devono necessariamente riportare il nominativo del beneficiario e la clausola “non trasferibile”, oltre chiaramente alle altre indicazioni già previste dalla legge come data e luogo di emissione, importo e firma. Pertanto, se possedete un blocchetto di assegni datato, sarà utile verificare se presenta o meno la dicitura “non trasferibile”;
  3. al fine di garantire piena attuazione alle recenti misure legislative, le banche devono consegnare alla propria clientela assegni che recano la scritta prestampata di non trasferibilità;
  4. se volete utilizzare assegni in forma libera (ovverosia senza la dicitura “non trasferibile”), per importi inferiori a mille euro, sarà necessario presentare una richiesta scritta alla vostra banca;
  5. per ciascun assegno emesso o rilasciato in forma libera, il richiedente dovrà farsi carico del pagamento di un’imposta di bollo di 1,50 euro, che la banca versa allo Stato;
  6. non sarà più possibile aprire conti correnti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia, e non ne sarà consentito il loro utilizzo in Italia ove aperti in un Paese estero. I libretti di deposito, bancari e postali, devono essere necessariamente intestati ad una o più persone determinate;
  7. chi ancora possiede libretti al portatore, dovrà estinguerli entro e non oltre il 31 dicembre 2018, fermo restando che ne è vietato sin da ora il trasferimento;
  8. in caso di violazione delle norme inerenti la soglia dei contanti (come la mancata indicazione della clausola di non trasferibilità), sono previste sanzioni da un minimo di 3 mila euro ad un massimo di 50 mila euro. Se vengono staccati assegni di importi superiori 999,99 euro, privi della necessaria clausola di non trasferibilità, deve evidenziarsi che le sanzioni saranno applicate sia a chi emette l’assegno che a chi lo incassa;
  9. se malgrado il divieto di legge vengono trasferiti libretti al portatore, sarà applicata una sanzione che varia da 250 a 500 euro. La medesima sanzione sarà inflitta se i libretti al portatore già esistenti non sono stati estinti entro il termine del 31 dicembre 2018;
  10. nel caso di utilizzo di conti correnti o libretti in forma anonima o con intestazione fittizia, la sanzione sarà calcolata in percentuale, oscillando dal 10 al 40% del saldo.

Tra gli aspetti della riforma anti-riciclaggio che stanno più impensierendo i consumatori, c’è quello relativo alle maxi sanzioni previste per la trasgressione delle nuove norme. Volendo prevenire amare sorprese, in attesa che il Parlamento plachi le polemiche di questi giorni prevedendo multe meno onerose, si consiglia vivamente di familiarizzare con le nuove disposizioni.

Fonte: ABI, Associazione bancaria italiana

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