Mancata emissione dello scontrino fiscale: quali responsabilità del cliente?

Fino a qualche tempo fa la legge non lasciava nessuna ombra di dubbio: era responsabilità anche del cliente la mancata emissione dello scontrino. Oggi le cose sono cambiate, anche se collaborazione e senso civico dovrebbero spingere tutti a cooperare contro l’evasione fiscale.

Dal bar alla boutique sotto casa passando per il negozio di città. Quante volte sarà capitato di arrivare alla cassa, pagare e buttare lo scontrino? Oppure, nota più dolente, non riceverlo affatto? Cosa succede dunque in questi casi se veniamo beccati dalla Finanza senza scontrino?

Prima di andare al cuore della questione, è bene ricordare che non tutti i venditori hanno l’obbligo di emettere lo scontrino fiscale, prodotti come sigarette, benzina, gratta e vinci, olio d’auto, giornali e beni agricoli che derivano dalla stessa terra del venditore non lo richiedono. Negli altri casi, invece, scatta naturalmente l’obbligo. Ma quando il cliente viene trovato senza durante un normale controllo per strada, cosa succede? Si rischia di essere multati?

Mancata emissione dello scontrino fiscale, quali rischi per il negoziante?

Ad esclusione dei casi elencati sopra, i negozianti hanno certamente l’obbligo di accompagnare le vendite con lo scontrino. Il rischio è quello di commettere una vera e propria evasione fiscale che comporta certamente sanzioni amministrative non indifferenti, non parliamo di reati perché appunto non si è denunciati da Polizia o Carabinieri, ma è l’Agenzia delle Entrate o Guardia di Finanza a gestire le mancate emissioni di scontrini fiscali.

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Ma a quanto ammontano le eventuali sanzioni? Parliamo di multe che arrivano fino al 100% dell’importo evaso e mai inferiori a 500 euro, che aumentano in maniera esponenziale se il negoziante dichiara il mal funzionamento della cassa. Le conseguenze? Multe salate che vanno da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 2 mila euro.

Mancata emissione dello scontrino fiscale, cosa rischia il cliente?

È nostra responsabilità chiedere al negoziante, qualora appunto non lo fornisca, lo scontrino fiscale? Anche il cliente rischia di essere sanzionato oppure è soltanto il venditore ad essere accusato di non rispettare la legge? Non lasciava nessuna ombra di dubbio il decreto legislativo 471/97 che fino al 2003 riteneva responsabile anche il cliente per la mancata emissione dello scontrino fiscale. In sostanza, lo stesso acquirente avrebbe dovuto richiederlo. L’articolo 11 del decreto citava: “Al destinatario dello scontrino fiscale e della ricevuta fiscale che, a richiesta degli organi accertatori, nel luogo della prestazione o nelle sue adiacenze, non esibisce il documento o lo esibisce con indicazione di un corrispettivo inferiore a quello reale si applica la sanzione amministrativa da lire centomila a lire due milioni”.

Insomma, multe salatissime non soltanto per il venditore ma anche per il cliente. Oggi, però, la situazione è cambiata, il vecchio decreto è stato cancellato e la responsabilità per la mancata emissione dello scontrino fiscale è imputata soltanto al venditore.

Si può denunciare il negoziante per la mancata emissione dello scontrino?

Certamente sì, è forse responsabilità civile di ognuno di noi fare in modo che la legge venga rispettata e che tutti possano pagare tasse e imposte, contribuendo così alla crescita economica di un Paese che sembra, al contrario, essere soffocato dall’evasione fiscale di molti cittadini.

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Responsabilità, senso civico, voglia di giustizia, sono questi i 3 ingredienti che dovrebbero indurre ognuno di noi a cambiare un pezzetto di questa società. Denunciare è certamente una strada percorribile, ma a patto però che la stessa denuncia sia accompagnata da nome e cognome. Niente anonimato, bisogna scrivere nero su bianco la nostra firma per garantire l’avvio di verifiche fiscali.

Controlli a tappeto, cosa può richiedere la Finanza al cliente?

Accertato dunque che dopo l’abrogazione nel 2003 della legge, il cliente non è ritenuto responsabile per la mancata emissione dello scontrino, la domanda è se la Guardia di Finanza può controllare i clienti, chiedendo la ricevuta fiscale. La risposta è certamente sì, proprio per combattere l’evasione fiscale si cerca sempre di più di programmare interventi specifici per ridurre il fenomeno: ma perché interrogare il cliente se di fatto non è ritenuto responsabile?

È vero che il cliente non è ritenuto responsabile della mancata emissione dello scontrino, ma dovrebbe comunque assumere un ruolo collaborativo per lottare insieme alle Forze dell’Ordine contro l’evasione fiscale. Senza dimenticare che un’eventuale dichiarazione falsa è considerata come reato e perseguibile penalmente.

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