Conciliazione vita-lavoro: al via gli sgravi contributivi

In arrivo 100 milioni di euro per le imprese che adotteranno misure a sostegno della genitorialità, della flessibilità organizzativa e del welfare aziendale.

Il lavoro nobilita l’uomo, ma è inevitabile pensare, soprattutto nei periodi più stressanti, come sarebbe bello trascorrere un po’ più di tempo dedicandosi ai propri affetti o alle proprie passioni. Il tema della conciliazione vita lavoro è infatti da sempre oggetto di discussione e proprio per aiutare i lavoratori il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, hanno deciso di approvare il decreto che prevede interessanti sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro privati che abbiano previsto nei contratti collettivi aziendali dei provvedimenti aventi lo scopo di favorire la conciliazione del lavoro con la vita privata.

A chi sono rivolti gli sgravi contributivi?

Per poter usufruire di questi sgravi, fino al 5% dell’imponibile previdenziale previsto per tutta la forza lavoro aziendale, i datori di lavoro del settore privato devono aver sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali che prevedano l’introduzione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento o dalle disposizioni vigenti. Il beneficio potrà essere riconosciuto ai contratti collettivi aziendali sottoscritti e depositati a partire dal 1° gennaio 2017 e non oltre il 31 agosto 2018, nei limiti e con le modalità stabilite nel decreto.

In particolare sono state individuate le seguenti aree di intervento:

  • genitorialità: estensione del periodo di congedo parentale, previsione di nidi aziendali, acquisto di servizi di baby sitting, percorsi formativi per favorire il rientro dalla maternità;
  • flessibilità organizzativa: part-time, banche ore, lavoro agile, flessibilità di orari di entrata e uscita, cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti;
  • welfare aziendale: servizi di time saving, convenzioni con strutture di cura, buoni acquisto per servizi di cura.
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Di cosa tratta il provvedimento sulla conciliazione vita-lavoro?

Per attuare in via sperimentale i provvedimenti volti a favorire la conciliazione vita-lavoro sono previsti, in base al decreto legislativo n. 80/125, 110 milioni di euro per il biennio 2017/2018 che andranno a valere sul Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello. Il decreto in questione prende come riferimento le indicazioni contenute nelle Linee guida elaborate da un’apposita Cabina di regia presieduta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e composta da rappresentanti dei Dipartimenti per la Famiglia, per le Pari Opportunità e della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Come ottenere gli sgravi contributivi?

È inoltre importante ricordare che per poter ottenere questi sgravi contributivi, i datori dovranno inoltrare per via telematica l’apposita domanda all’INPS, seguendo le indicazioni previste all’art.6 del decreto, rispettando le seguenti scadenze:

  • 15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017;
  • 15 settembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018.

Al momento si tratta di un’iniziativa a carattere sperimentale, tuttavia il decreto si presenta come un importante sostegno per chi desidera aiutare i propri dipendenti nella conciliazione vita lavoro e per questo motivo è importante farne richiesta nei tempi e nei modi previsti: solo in questo modo, infatti, non si rischia di perdere la possibilità di usufruire di questo interessante provvedimento.

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