Falsi dentisti, un problema in continua crescita: ecco un’utile guida per stanarli al primo approccio

Falsi dentisti, in Italia cresce il numero. Secondo i dati diffusi dai Carabinieri del NAS nel nostro Paese opera almeno un esercito di 15 mila dentisti abusivi, che esercitano la professione odontoiatrica senza avere i requisiti e i titoli per farlo. Per contrastare il fenomeno in modo più incisivo, il Governo è sceso in campo con il Ddl Lorenzin, approvato il 22 dicembre 2017, che ha inasprito le sanzioni verso questo tipo di condotte potenzialmente dannose per la salute dei cittadini.

Ammettiamolo pure: la poltrona del dentista è tra le più odiate e temute in assoluto. Molti di noi vengono assaliti da un vortice di malessere al solo pensiero di doversi sottoporre ad una visita dentistica. Ma se ricorrere alle cure del dentista è spesso necessario per proteggere la nostra salute orale, massima attenzione bisogna prestare nella scelta del professionista al quale affidarci.

Il punto è proprio questo: prima di sottoporsi ad un qualsiasi trattamento odontoiatrico è altamente consigliabile accertarsi di avere di fronte un “vero” dentista. In questo articolo troverete qualche piccolo accorgimento che può tornare utile per smascherare eventuali furbetti che indossano abusivamente il camice bianco.

Chi sono i falsi dentisti

Il dentista abusivo è una persona che pratica la professione odontoiatrica senza avere conseguito i requisiti e i titoli di studio necessari. Nella maggior parte dei casi si tratta di odontotecnici, ovverosia soggetti non laureati e non abilitati all’esercizio della professione, che svolgono prestazioni riservate al dentista grazie alla complicità di prestanome. È bene ricordarsi che l’odontotecnico, per legge, in nessun caso può mettere le mani nella bocca dei pazienti.

Falsi dentisti: verificare l’iscrizione all’albo

Il primo e più importante trucco per riconoscere un falso dentista è verificare se è iscritto nell’albo degli Odontoiatri della provincia in cui esercita. Si tratta di una operazione molto semplice, che può essere effettuata direttamente dal proprio smartphone accedendo al sito dell’Ordine degli Odontoiatri della provincia di riferimento. Per facilitare la ricerca, da pochi mesi c’è la possibilità di installare una apposita applicazione per cellulari chiamata “DentistInApp”, che permette di verificare in tempo reale se un odontoiatra è iscritto all’albo o meno.  Se il nominativo inserito non risulta nell’elenco, l’utente con un semplice click potrà segnalare il falso dentista alle autorità competenti per l’adozione degli opportuni provvedimenti.

Controllare i dati della fattura

Un altro indizio che può far emergere odore di inganno, è quello legato alla fattura. Controllate sempre che ci sia corrispondenza tra il soggetto che emette la fattura e quello che ha eseguito la visita o terapia dentistica. In altre parole, se la persona alla quale avete affidato la cura dei vostri denti è diversa da quella che ha emesso la fattura di pagamento, deve scattare un campanello d’allarme. Potrebbe infatti trattarsi di un abusivo che esercita la professione a nome di un altro (vero dentista). Per fugare ogni sospetto, verificate l’iscrizione all’albo.

Falsi dentisti: occhio alle specializzazioni

Anche dopo aver appurato che il dentista è regolarmente iscritto all’albo, è altresì utile verificare che si tratti di professionista in possesso delle specifiche competenze necessarie per eseguire il trattamento medico richiesto. Per fare un esempio, se ritenete che vostro figlio abbia bisogno di un apparecchio ai denti, rivolgetevi soltanto a odontoiatri specializzati in ortodonzia. Non esitate a chiedere al professionista che avete scelto se possiede questa specializzazione, è un vostro diritto.

Cosa rischia oggi un falso dentista secondo il Ddl Lorenzin?

Con l’approvazione del Ddl Lorenzin, è stato introdotto un forte deterrente nei confronti dei finti dentisti. Secondo le nuove norme, infatti, chi esercita abusivamente una professione sanitaria è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con multe da 10 mila a 50 mila euro. È anche prevista la pubblicazione della sentenza e la confisca dei beni utilizzati per commettere il reato.

Considerate le recenti novità normative, chi inganna pazienti inconsapevoli spacciandosi per dentista non avrà più vita facile. Il nostro Paese si è finalmente dotato di un impianto sanzionatorio più efficace per combattere l’abusivismo sanitario, particolarmente evidente nel campo odontoiatrico. Non si può più indulgere verso chi specula sulla salute delle persone.

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